A TARQUINIA E MONTE ROMANO SI TORNA A PARLARE DI MEGA DISCARICA AD ALLUMIERE DI MEGA DIGESTORE, ANCORA UNA VOLTA

Il Comitato Antidiscarica dice Si alla Gestione dei Rifiuti Comunali – No ai Mega Impianti allo Spizzicatore

Paradossalmente, proprio nel giorno in cui si torna a parlare della realizzazione di un’ alternativa a Malagrotta tra Tarquinia e Monte Romano, al Comune di Allumiere si è riunita la commissione dipartimentale “uso e assetto del territorio, sviluppo economico e attività produttive” che aveva come ordine del giorno la discussione in merito alla manifestazione d’interesse per la costruzione di un biodigestore da 35.000 tonnellate/anno, impianto finalizzato alla produzione di bio-metano.

Il progetto prevede la lavorazione della frazione organica dei rifiuti solidi urbani provenienti dal comprensorio e da qualsiasi altro luogo, regionale o nazionale. La società proponente, “Iniziative Bioenergie srl” di Canino ha formulato la propria richiesta, come se allo Spizzicatore (Zona industriale del Comune di Allumiere) fosse il primo progetto del genere. Da quando quella zona industriale è stata approvata ha ricevuto già l’attenzione di sette proposte progettuali o manifestazioni d’interesse. Peccato che siano tutte riguardanti la lavorazione dei rifiuti.

Come Comitato Antidiscarica siamo intervenuti alla commissione e rendiamo pubblica la nostra posizione in merito alla questione.

Prima cosa abbiamo illustrato l’iter di presentazione che il progetto avrebbe dovuto seguire secondo la normativa vigente; abbiamo poi criticato la posizione dell’Amministrazione che per nessun motivo può prestare il fianco agli interessi privati dei proprietari di quella zona, dando pareri preventivi ed evitando di far opzionare i terreni alla Società interessata.

Abbiamo poi ribadito, atti alla mano, che la normativa che regolamenta la Zps (Zona a protezione speciale), le norme tecniche del prg, gli impegni presi con le Mozioni degli ultimi anni e il Piano Regionale dei rifiuti, vietano l’istallazione di impianti del genere allo Spizzicatore. Siamo pienamente d’accordo con la posizione dell’Assessore Mario Ceccarelli che nel suo intervento ha espressamente detto che non ci sono le condizioni per aderire a tale scelta. Stentiamo a comprendere come l’Amministrazione di Allumiere, a margine degli accaduti riguardo la Megadiscarica, metta ancora in discussione tali proposte, nella ferma consapevolezza che non si possono realizzare nel nostro territorio. Aggiungiamo che in questo clima, dove i rifiuti e la loro gestione troppo spesso sono in mano alla malavita organizzata, sia estremante pericoloso sovrapporre a quella maledetta “Zona Industriale dei rifiuti” la fase 2 della realizzazione della zona franca.

Riteniamo opportuno che tutte le forze politiche del comprensorio si esprimano velocemente sulla questione.

Nell’occasione abbiamo sostenuto la posizione del Movimento Fontana Tonna che propone insieme al Comitato, da anni, un microscopico progetto di compostaggio ad uso prettamente comunale o, in alternativa, mettere in pratica quella famosa mozione, dove si parlava di compostaggio aerobico fuori dalla zps, su proprietà pubblica e dimensionato sulle reali esigenze del territorio.

Allumiere – proposto progetto di un impianto di compostaggio.

Giovedì 26 gennaio 2012, il Comitato No Megadiscarica ha partecipato all’incontro con l’assessore all’ambiente della Provincia di Roma Michele Civita insieme al sindaco di Allumiere Augusto Battilocchio e il Consigliere Provinciale Gino De Paolis.

L’Assessore ha annunciato l’intenzione della Provincia di realizzare un impianto di compostaggio ad Allumiere, in un contesto di interventi previsti dalla Provincia al fine di incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.
L’impianto proposto dall’Amministrazione andrebbe a produrre esclusivamente  compost di qualità ottenuto dal solo conferimento dell’umido proveniente dalla raccolta differenziata e dagli scarti di lavorazione agricola e forestale.

Secondo quanto riferito dall’Assessore Civita, l’Amministrazione Provinciale sarebbe interessata ad un impianto dimensionato per trattare 30 – 35mila tonnellate di materiale conferito, proposto dalla società Ladurner. L’Assessore si è inoltre impegnato a discutere il progetto insieme all’Amministrazione Comunale di Allumiere e al comitato No MEGADISCARICA.
Il Comitato ha espresso preoccupazione per un eventuale utilizzo del COMPOST nell’alimentazione di uno dei gruppi termoelettrici di Torrevaldaliga Sud (combustione di BIOMASSE). Su questo argomento l’Assessore ha escluso categoricamente ogni legame, asserendo che non avrebbe senso produrre compost di qualità per poi bruciarlo per produrre energia elettrica e che l’Amministrazione Provinciale è contraria a qualunque ipotesi di questo tipo.

La posizione del Comitato è quella della delibera del 29/04/2011, che cita testualmente:
“…Soltanto dopo che verrà scongiurato, in esito a formali e definitivi atti amministrativi o legislativi, il pericolo di realizzazione di una discarica nel territorio comunale di Allumiere, si potranno valutare, dopo l’approvazione della variante generale al PRG, progetti di insediamento nella zona industriale e/o proposte di realizzazione di impianto di compostaggio della sola frazione umida proveniente dalla raccolta porta a porta, comprendente ovviamente i residui e gli scarti delle lavorazioni agricole e forestali. Tali progetti dovranno essere elaborati e dimensionati per il solo fabbisogno comprensoriale facendo particolare riferimento ai Comuni di Allumiere, Tolfa, Civitavecchia e Santa Marinella e comunque, per un massimo di 25.000/30.000 tonnellate annue.“

In conclusione, il Comitato ha confermato l’impegno a valutare serenamente un progetto di Centro di compostaggio, che rispetti quanto deliberato con l’amministrazione Comunale e nel rispetto del volere della Cittadinanza.

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