A VOLTE RITORNANO CON I RIFIUTI DI ROMA NELLE NOSTRE TERRE

Ieri:
Il “Comitato Antidiscarica Allumiere” il comitato spontaneo che da anni si occupa delle politiche sulla gestione dei rifiuti nel nostro comprensorio, invita tutta la popolazione dei Comuni di Allumiere, Civitavecchia e Tolfa alla mobilitazione. Nel 2011 abbiamo affrontato senza timore l’allora scelta di Ama con il Sindaco Alemanno e il Ministro La Russa, che intendevano anche attraverso la militarizzazione della scelta, portare l’industria dello smaltimento dei rifiuti romani ”Cittadella dei rifiuti” insieme alla attuale demilitarizzazione delle armi di distruzione di massa stoccate al Campo Chimico all’interno del Comprensorio Militare S.Lucia nei territori tra Allumiere e Civitavecchia. Poi nella adiacente zona industriale di Allumiere abbiamo bloccato ripetuti tentativi di insediamento di impianti di trattamento aerobici e anaerobici di notevoli e impatto e dimensione. Nel 2016 il “Comitato Cittadini Uniti contro l’inceneritore” con le istituzioni locali e l’intera comunità comprensoriale hanno bloccato la realizzazione dell’inceneritore di armi chimiche sempre a Santa Lucia e hanno ottenuto l’impegno alla bonifica delle aree che ospitano i monoliti contenenti i residui dell’inertizzazione dei veleni chimici.

Oggi:
Dopo 7 anni ritorna minacciosa l’idea di portare i rifiuti di Roma nelle nostre terre. E’ incredibile quanto si apprende dai documenti della Città Metropolitana pubblicati da Il Messaggero, tredici sono i siti individuati dalla Città Metropolitana per lo stoccaggio il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti di Roma, tra i quali Allumiere, Civitavecchia e Tolfa. Non riusciamo a capire come sia possibile che addirittura siano coinvolte Allumiere e Tolfa, che ricadono interamente nella ZPS e le norme che la tutelano vietano espressamente l’installazione di tali impianti. Per quanto riguarda il comprensorio di Civitavecchia è impensabile che oltre alla pressione ambientale della produzione energetica, del porto e del campo chimico, si immagini un futuro legato al trattamento dei rifiuti. Se Civitavecchia e il suo comprensorio sono da inserire tra i SIN Siti d’Interesse Nazionale e da bonificare, sicuramente non possono ospitare il trattamento dei rifiuti, lavorazione, trattamento o smaltimento che sia.

Domani:
Da queste prime indiscrezioni sulla documentazione della Città Metropolitana sembrerebbe che per quanto riguarda le politiche sui rifiuti quello che erano le idee di centrodestra nell’epoca di Alemanno Sindaco, La Russa Ministro e la Polverini Presidente diventano la strategia “Grillina”. Governare la Città eterna e programmare la transumanza dei rifiuti nelle province non va affatto bene. Cosi come ci siamo ribellati ieri, ancora con più forza, esperienza e competenza ci ribelleremo oggi alla politica dello “scarica barile”. Non ci interessa “Chi” politicamente fa queste scelte: è nostro nemico. Negli anni abbiamo avuto modo di comprendere di chi dice solo tante parole, di chi ci possiamo fidare e di chi fattivamente ha lavorato a scongiurare che diventassimo la pattumiera della Capitale.

Nei prossimi giorni monitoreremo la situazione e all’occorrenza inviteremo la cittadinanza ad intervenire ad un momento d’incontro per organizzare eventuali azioni da mettere in atto a difesa della nostro comprensorio.

Un immediato invito lo facciamo al Sindaco di Civitavecchia Antonio Cozzolino, al Sindaco  di Allumiere Antonio Pasquini e al sindaco di Tolfa Luigi Landi.  Ci auguriamo che coloro che amministrano le nostre città prendano subito le distanze da tali scelte e si attivino nei confronti della Città Metropolitana per sapere nei dettagli cosa si intende programmare nel nostro territorio.

 Per il Comitato Antidiscarica Allumiere
Emiliano Stefanini

ilmessaggero.it/roma/cronaca/rifiuti

 

Civonline: Ossidatore: Allumiere dice no

Grande partecipazione all’assemblea pubblica venerdì sera in collina

ALLUMIERE – Comitato e istituzionali dicono no ai veleni di Stato. Oltre 150 persone hanno affollato  l’auditorium per dire in coro: “sì” alla  tutela, alla bonifica, alla valorizzazione del comprensorio secondo la sua naturale vocazione,  “no” al tentativo di proseguire con una servitù militare chimica e avvelenata, che con l’inceneritore per aggressivi chimici  si  trasformerebbe in una servitù permanente. La serata è iniziata con un video del 1937 dove le pendici di Allumiere erano già la location degli armamenti italiani. Hanno aperto la discussione Emiliano Stefanini e Ismaele De Crescenzo, tra i promotori del Comitato spontaneo “Cittadini Uniti Contro  l’Inceneritore”, che hanno introdotto la problematica degli armamenti  chimici e i pericolosi monoliti che contengono i veleni inertizzati,  esposti all’acqua e al vento da anni.

Inoltre hanno proposto una grande manifestazione, con una delegazione composta dal Comitato di cittadini, da Sindaci e istituzionali vari, disposta ad incontrare al più presto il Ministero della difesa, per poter esporre le legittime  preoccupazioni dell’intero territorio e le proposte fino ad ora elaborate. Nel corso dell’incontro ad Allumiere ci sono stati diversi interventi.

Il dottor Mauro Mocci ha esposto una relazione, mettendo dettagliatamente  a  conoscenza i cittadini della pericolosità di ciò che avviene oggi nel Comprensorio Militare Santa Lucia e di cosa il Ministero della difesa intende fare. Il consigliere regionale Gino De Paolis, che in tempi non sospetti ha, su sua proposta, fatto esprimere la contrarietà al progetto in Provincia nel 2010 e in Regione nel 2015, e in questi giorni ha presentato alla Pisana un alto provvedimento.  Il Sindaco di Allumiere Battilocchio, che ieri ha approvato in consiglio comunale una mozione di contrarietà al progetto. L’onorevole Marta Grande che recentemente, insieme all’assessore civitavecchiese Alessandro Manuedda ha fatto un sopralluogo  al Centro Chimico. Sono intervenuti, inoltre, Luigi Landi sindaco di Tolfa, Antonio Pasquini  e Marco Santurbano per le Università Agrarie e Aldo Frezza per il Gal. Assenti  giustificati per impegni sopraggiunti, ma che hanno manifestato la loro  vicinanza alla nostra causa, e prodotto azioni istituzionali, la senatrice  Loredana De Petris e gli onorevoli Zaratti, Tidei e Minnucci. Prosegue quindi la prima fase di questa vertenza, che vede i cittadini uniti con le istituzioni, nell’ informare l’opinione pubblica su questo ennesimo attacco al  nostro comprensorio.

L’evento di ieri si è concluso con una partecipata cena di autofinanziamento del comitato. Nei prossimi giorni riunione organizzativa  a Civitavecchia tra gli attivisti del comitato comprensorio.

CIVONLINE – «Siamo uniti, non ci piegheremo»

CIVONLINE – «Siamo uniti, non ci piegheremo»

ALLUMIERE – Detto e fatto: ieri il sindaco di Allumiere, Augusto Battilocchio ha inviato una missiva urgente ai responsabili delle Istituzioni: «Per dire la nostra ferma contrarietà a quest’ipotesi scellerata. Il nostro territorio è unito e non ci piegheremo. Non potranno imporci un’altra servitù. Ho sentito vari esponenti regionali e provinciali e tutti ci hanno assicurato il loro pieno sostegno in questa battaglia. Siamo tutti mobilitati e pronti a ogni forma di battaglia». No forte anche da Tolfa: il sindaco Landi ha inviato una nota con cui spiega: «Pieno sostegno dalla nostra amministrazione al sindaco Battilocchio nella battaglia contro la discarica. In più circostanze sia io che il consiglio comunale di Tolfa abbiamo ribadito il no duro e assoluto a all’ipotesi di una mega discarica ad Allumiere. Siamo pronti a sostenere questa posizione in tutte le forme possibili per evitare un’altra servitù che pregiudichi la salute e la vocazione turistica e ambientale dei Monti della Tolfa». Estrema contrarietà anche dal Comitato Anti discarica di Allumiere e del consigliere regionale Gino De Paolis: «Il Ministro Mauro ed Alemanno devono capire che la cosa pubblica non si gestisce come fatto privato. Se tornasse, come vuole Alemanno, l’idea di Allumiere si aspettino le barricate e la più totale contrarietà popolare. Fin da adesso facciamo appello alla sensibilità dei cittadini del comprensorio per restare vigili contro l’ipotesi dell’ennesimo sfregio al territorio. Quelle in questione sono aree in cui già oggi si soffre enormemente l’impatto ambientale delle centrali Enel, del porto e dove c’è in corso un’attività di smaltimento di armi chimiche del centro di S.Lucia. L’ipotesi di un finanziamento di 16 milioni di euro dal Ministero della Difesa per la costruzione di un inceneritore per la distruzione delle armi chimiche nel Centro Tecnico Logistico Interforze NBC di Civitavecchia prende corpo. Se si aggiungono i 6 milioni di euro che sembrerebbero girare per lo smantellamento dell’impianto meccanico biologico il cerchio si chiude: sarebbe la stessa area impegnata dal famoso protocollo La Russa-Alemanno, da liberare velocemente per destinarla all’immondizia di Roma? A lavorare sulle ipotesi di sito c’è il Commissario Sottile. La Regione Lazio poi con la mozione del 30 luglio è chiara: la nuova discarica di Roma dovrà essere dentro i confini del proprio comune». (Rom. Mos.)

CIVONLINE – Porta a porta: piovono finanziamenti

TOLFA – Porta a porta: piovono finanziamenti

Tolfa. Via libera della provincia di Roma ai fondi per coprire i costi della raccolta differenziata In arrivo 276mila euro. Dalla Regione invece 34mila euro per l’impianto di videosorveglianza

di ROMINA MOSCONI

TOLFA – Pioggia di finanziamenti a Tolfa per dare il la alla raccolta differenziata porta a porta e per installare la videosorveglianza. «Finalmente, dopo una lunga attesa – ha sottolineato il sindaco di Tolfa, Luigi Landi – la Provincia di Roma ha comunicato la disponibilità finanziaria di erogarci 276 mila euro per poter coprire l’extra costo della raccolta differenziata porta a porta per il primo anno». Questa notizia si attendeva da tempo ed era ovviamente nell’aria in quanto il progetto sul finanziamento della raccolta differenziata era stato approvato già nel 2011 e già da tempo sia il sindaco che l’assessore all’Ambiente, Cristiano Dionisi, lo avevano prennunciato. «E’ una notizia molto importante che ci permetterà di poter attivare un servizio che avrà indubbi benefici sull’intera collettività tolfetana così come accaduto in altri Comuni vicini». Landi e Dionisi hanno anche spiegato che: «La somma sarà iscritta a breve nel bilancio e subito dopo si inizieranno le procedure amministrative che porteranno all’attivazione del servizio stesso e che vedranno un importante lavoro sulla comunicazione e formazione del cittadino». I vertici comunali tolfetani rimarcano poi che «Purtroppo anche in questo periodo abbiamo rilevato una maggiore presenza di rifiuti indifferenziati provenienti dal vicino Comune di Allumiere e per questo nei prossimi giorni cercheremo di rafforzare i controlli». Per fermare questo fenomeno il sindaco Landi e l’assessore Dionisi insieme con il sindaco e la giunta di Allumiere stanno studiando le modalità per far convivere il servizio di raccolta differenziata nell’isola ecologica della Cavaccia. «In questi giorni – spiegano ancora Landi e Dionisi – si sta procedendo alla rimozione delle campane stradali in quanto il servizio di raccolta su strada non è più garantito dalla Provincia di Roma». Intanto anche la Regione Lazio ha comunicato l’arrivo di un finanziamento di poco superiore ai 34mila euro che consentirà al Comune di Tolfa di avere una decina di telecamere nei punti strategici del paese. Il progetto (presentato circa due anni fa) ha come obiettivo di rendere più sicuro il cittadino e evitare atti vandalici. «Ecco un altro step dopo l’installazione di telecamere su Piazza V. Veneto e la Villa Comunale – conclude Landi – sicurezza e igiene urbana sono due aspetti fondamentali per la crescita sociale del paese. Siamo soddisfatti di questo duplice finanziamento e ringraziamo l’assessore all’Ambiente Cristiano Dionisi e il delegato Armando D’Amico che hanno seguito l’iter amministrativo dei due finanziamenti».

(17 Giu 2013 – Ore 20:53)

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