CIVONLINE – Digestore, le osservazioni dell’Agraria

CIVONLINE – Digestore, le osservazioni dell’Agraria
 

ALLUMIERE. Il presidente Pasquini illustra le ragioni del no alla struttura allo Spizzicatore «L’impianto avrebbe un effetto devastante in termini di fruizione del suolo»

ALLUMIERE – L’Università Agraria di Allumiere durante l’audizione che ha preceduto la pre-conferenza dei servizi che si è tenuta a Palazzo Valentini lo scorso 2 aprile ha presentato alcune osservazioni per dire «assolutamente no alla realizzazione di qualsiasi impianti di trattamento dei rifiuti». L’Ente collinare ha quindi espresso parere altamente negativo su questo progetto, seppure ridimensionato. Pasquini ha anche evidenziato che «la gente di Allumiere e del comprensorio hanno espresso più volte contrarietà al progetto, seppure ridimensionato» ed ha rilevato che aumenterebbe in maniera enorme l’inquinamento acustico ed ambientale nocivo alla salute. «Considerando la potenzialità prevista di almeno 40.000 tonn/anno e un carico medio per veicolo di circa 20 tonnellate, si avrebbero almeno 2.000 movimentazioni in entrata e 2.000 in uscita per anno, senza considerare veicoli di servizio e mantenimento dell’impianto. La costruzione di qualsiasi impianto di dimensioni notevoli avrebbe un effetto negativo in termini di uso del suolo, di fruizione delle aree di pregio agricolo-ambientale e di impatto visuale sul paesaggio». Il presidente dell’ente collinare ha poi evidenziato che è in fase di ultimazione il progetto Life+ finanziato dalla Comunità Europea per un importo 4 milioni di euro che mira alla gestione dei pascoli, dei boschi e soprattutto per il mantenimento della biodiversità presente sui Monti della Tolfa ed è in fase di presentazione (giugno 2013) un secondo progetto, da inoltrare alla Comunità Europea, che mira a tutelare e consolidare il paesaggio, i beni culturali ed ambientali con l’obiettivo di proteggere e valorizzare i flussi migratori e stanziali ornitologici la cui vita potrebbe essere modificata». 

(Rom.Mos.)

(04 Apr 2013 – Ore 21:29)

CIVONLINE – Digestore: la Renerwaste va avanti

02/04/2013  CIVONLINE – Digestore: la Renerwaste va avanti

ALLUMIERE. Oggi pre conferenza dei servizi a Palazzo Valentini. Grande assente la Regione Lazio. Comitati e amministrazione compatti sul ‘‘no’’ L’azienda di Bolzano decisa a presentare un progetto da 40mila tonnellate. La Provincia prende tempo

DIGESTOREALLUMIERE – Si è tenuta oggi la pre-conferenza dei servizi a Palazzo Valentini che ha avuto come tema la realizzazione del digestore ad Allumiere. Per il Comune collinare hanno partecipato il sindaco Battilocchio, il vice sindaco Annibali, il delegato Bastianini e il consigliere di minoranza Vittori. Prima della pre-conferenza c’è stata l’audizione da parte della Provincia di Roma dei comitati e dei movimenti ambientalisti. A prendere la parola e a porre le osservazioni sono stati: Stefanini (Comitato anti-discarica), Mocci (Ispe: Medici per l’Ambiente), Ricotti e Manuedda  (Forum ambientalista); a seguire: Pasquini (presidente dell’Agraria di Allumiere): tutti unanimi nell’esprimere contrarietà ad ogni impianto (anche se ridimensionato) e nel chiedere di evitare di andare in Conferenza dei Servizi.
Dopo l’audizione ha preso il via la pre-conferenza tecnica alla presenza del responsabile della Provincia di Roma, della Soprintendenza e della rappresentanza del Comune di Allumiere. Da rilevare la pesante assenza della Regione Lazio e ciò ha lasciato perplessi sia i Comitati che i rappresentati comunali. «Nella riunione noi del Comune di Allumiere – spiegano il sindaco e il vicesindaco collinari – abbiamo detto in tutti i modi che il nostro comune non vuole nessun tipo di impianto e abbiamo presentato tutte le delibere votate in consiglio e lo abbiamo fatto mettere a verbale». Durante la conferenza, l’architetto Ciafrei (responsabile provinciale del procedimento autorizzativo) ha chiesto alla Renerwaste di presentare il progetto ridimensionato, ma i rappresentati della spa hanno preferito che a farlo fosse lo stesso Ciafrei. Ad esprimere parere negativo per il progetto a parte quello del Comune di Allumiere è stata la Soprintendenza perché il terreno è in zps, così come tutto Allumiere (tranne il centro abitato e la zona artigianale). «Allumiere produce solo 300 tonnellate di umido, un micro impianto per smaltirlo sarebbe più piccolo di un autobus – spiegano dai comitati – allora perché sobbarcarci un impianto per 40 tonnellate mettendo a repentaglio la vita di tutti?». La spa proponente ha ridimensionato il progetto: non più 70 mila tonnellate (con produzione di 2 megawatt di energia elettrica), ma 40 mila (per 1 megawatt di energia elettrica); la novità sta però nel fatto che si impegnano a lavorare solo la Forsu (l’umido) senza gli altri tipi di rifiuti. Alla fine c’è stata la non presa di posizione della Provincia di Roma che si è trincerata dietro il silenzio: «Esprimeremo il nostro parere solo dopo aver letto il nuovo progetto della Renerwaste». (Rom. Mos.)

(02 Apr 2013 – Ore 20:55)

Battilocchio guadagna un semaforo rosso dal quotidiano La Provincia

Ci sembra importante evidenziare la votazione che il quotidiano La Provincia ha assegnato al Sindaco di Allumiere. In effetti abbiamo più volte cercato di far capire che sarebbe stata sufficiente una posizione più determinata e più chiara da parte del primo cittadino ma, purtroppo, il nostro comitato è stato sempre visto, dal Sindaco Battilocchio, come un corpo estraneo quasi da isolare.
Eppure, se avesse semplicemente camminato sempre al nostro fianco insieme a tutti i cittadini che ci hanno spronato e sostenuto avrebbe fatto migliore figura e portato maggiore beneficio al paese che amministra.

Riportiamo il testo integrale del Semaforo – 31/03/2012 La Provincia

SemaforoRossoBattilocchio

“Alla fine, forse per non essere mollato dal suo stesso partito, ha accettato di votare una delibera con un ‘‘no’’ assoluto al digestore, completando il percorso a ritroso. Al di là del merito della posizione assunta, con una gestione diversa della vicenda si sarebbe risparmiato due anni di polemiche quotidiane.”

CIVONLINE – «No al digestore, anche di taglia ridotta»

CIVONLINE – «No al digestore, anche di taglia ridotta»

ALLUMIERE. Votata all’unanimità la delibera di consiglio che sarà presentata il 2 aprile in conferenza dei servizi.  Il nuovo documento recepisce anche le osservazioni del comitato anti discarica e della minoranza. Passo indietro del sindaco Battilocchio che ha dato l’ok all’annullamento dell’atto del 2011  

di ROMINA MOSCONI ALLUMIERE – Il consiglio comunale di Allumiere in sezione straordinaria, tenutosi venerdì, ha approvato all’unanimità la proposta di delibera presentata dall’amministrazione comunale e finalizzata a ribadire, in sede di conferenza di servizi preliminare convocata per il giorno 2 aprile dalla Provincia di Roma, il ‘‘no pieno ed incondizionato della comunità di Allumiere a qualsiasi ipotesi di digestore, anche nella sua versione ridimensionata’’.Al consiglio comunale straordinario ha partecipato tantissima gente e molti giovani esponenti di vari partiti e anche semplici cittadini che hanno voluto dimostrare «di avere a cuore il paese e che cercano in ogni modo il diritto alla salute che sarebbe compromesso se – hanno spiegato alcuni uditori – il digestore o qualsiasi altro impianto fossero realizzati».La nuova delibera esprime parere negativo in ordine alla proposta di realizzazione, allo Spizzicatore, dell’impianto di trattamento di 40 mila tonnellate annue di rifiuti non pericolosi, contenuta nel progetto ripresentato dalla Renerwaste di Bolzano alla Provincia di Roma.Questa nuova delibera ribadisce le osservazioni tecniche, urbanistiche e normative, già prodotte alla Regione Lazio in occasione dell’apertura del procedimento per la Via sul progetto originario, avvalendosi anche delle osservazioni del Comitato locale ‘‘No Megadiscarica’’. Osservazioni che hanno di fatto imposto al primo cittadino la revisione delle sue posizioni emerse nel corso di questi due anni. «Quando è cominciato il consiglio – spiega il consigliere di minoranza, Roberta Morbidelli (Pdl) – ci è stata presentata una delibera totalmente diversa da quella che ci avevano fatto leggere durante la Commissione di mercoledì e quindi mi sono alzata e ho fatto notare la cosa. Il sindaco mi ha spiegato che aveva accolto le nostre rimostranze e quindi aveva cambiato la delibera». Il gruppo di minoranza Fontanatonna ha presentato una proposta «ma il segretario ha bloccato la cosa spiegando che quella proposta non era stata presentata nei giorni precedenti e quindi, poichè non era all’ordine del giorno, non poteva essere discussa».La minoranza, dopo la presentazione della nuova delibera, ha chiesto la sospensione del consiglio e i vari gruppi si sono incontrati per sistemare il documento. Rientrati in aula, la minoranza ha chiesto di fare alcune modifiche e poi è stato confermato la delibera consiliare del 2012. «Abbiamo poi fatto aggiungere che riteniamo integralmente superata e, quindi, revocata, la delibera consiliare del 2011, aggiungendo la specificazione che quella delibera si annulla totalmente». Dopo i cambi la nuova delibera è stata approvata all’unanimità; favorevole anche Fontanatonna «visto che la delibera opportunamente cambiata era simile alla nostra».«L’approvazione unanime di questa ulteriore delibera è – spiegano il sindaco Augusto Battilocchio e gli altri membri della maggioranza – la dimostrazione, al di là di qualsiasi fraintendimento od illazione, che nessuno ha mai voluto cambiare le carte in tavola rispetto a quanto stabilito nel luglio 2012. Al contrario, il nostro solo ed unico obiettivo era quello di rafforzare la posizione di netta contrarietà a qualsiasi impianto di trattamento di rifiuti, anche di taglia ridotta. Altro che comportamento ‘‘balbettante’’, come qualcuno ha impropriamente sostenuto». Il Comune di Allumiere, quindi, ribadisce, ancora una volta, il suo messaggio forte e chiaro di opposizione a qualsiasi mega progetto calato dall’alto sul nostro territorio.«Ora – concludono il primo cittadino collinare e gli altri della maggioranza – ci auguriamo che nella conferenza dei servizi preliminare del 2 aprile, a cui parteciperemo con una delegazione la più ampia possibile, sia la Provincia di Roma che la Regione Lazio recepiscano le nostre istanze e mettano la parola fine a questa annosa questione».Se, come pensiamo, martedì questa vicenda si concluderà, prendiamo per buone le parole del sindaco di Tolfa, che nella nostra ‘‘Commissione Assetto ed Uso del Territorio’’ ha comunicato che la differenziata porta a porta è in procinto di partire e siamo pronti a studiare insieme la possibilità di realizzare un impianto di compostaggio per il fabbisogno dei due nostri comuni, valutando attentamente anche le proposte del movimento Fontanatonna quando ci saranno presentate ufficialmente: quando gli altri comuni del comprensorio saranno finalmente pronti con la differenziata, valuteremo come comportarci».

(30 Mar 2013 – Ore 18:26)

CIVONLINE – Il Comitato anti discarica critica la nuova delibera che sarà votata oggi in consiglio comunale

CIVONLINE – Il Comitato anti discarica critica la nuova delibera che sarà votata oggi in consiglio comunale

ALLUMIERE – Oggi pomeriggio alle 17.00 nell’aula consigliare di Allumiere si terrà un consiglio comunale straordinario per parlare della nuova delibera anti digestore, atto che non sta piacendo ne alla minoranza ne tanto meno ai comitati e movimenti ambientalisti. Parole dure dal gruppo ‘’No mega discarica’’ di Allumiere: “Il sindaco Battilocchio prova per l’ennesima volta a girare la frittata, nega di aver chiesto il ridimensionamento del digestore a 30 mila tonnellate ma i documenti ufficiali della Provincia di Roma dicono altro – spiega il portavoce del comitato, Emiliano Stefanini – oggi in Consiglio Comunale se il primo cittadino insiste sulla sua linea mettendo a votazione la sua proposta di delibera probabilmente verrà isolato, rischiando di andare in Conferenza di servizi con una posizione che lo divide da quella delle minoranze di Allumiere, del Comitato e forse anche del PD”. Il comitato no mega discarica spiega poi che: “Visto che il 12 luglio 2012 quando ci trovammo davanti ad una situazione analoga ci fu una clamorosa retromarcia di Battilocchio che ritirò la sua proposta, speriamo che oggi farà altrettanto”. Sulla questione della nuova delibera presentata dal sindaco Battilocchio dal Comitato collinare spiegano: “E’ stata scritta e concepita dall’amministrazione comunale senza consultarsi con la minoranza e senza aver coinvolto nessuna delle associazioni ambientaliste e neanche il Comitato Antidiscarica. Ci auguriamo che il Consiglio Comunale comprenda le difficoltà che crea questo comportamento ambiguo del sindaco e che la sua proposta di delibera venga cestinata”. 
(Rom. Mos.)(29 Mar 2013 – Ore 14:17)

CIVONLINE – Digestore: Battilocchio presenta una nuova delibera

Digestore: Battilocchio presenta una nuova delibera

ALLUMIERE. Animi agitati in vista del consiglio comunale straordinario di oggi Pdl e Fontanatonna dicono no al documento: «Si rifà al 2011». Il sindaco: «Basta con le strumentalizzazioni. Se c’è da modificare lo faremo»

ALLUMIERE – Il digestore continua a creare bagarre in collina.
Mercoledì pomeriggio presso il Comune di Allumiere si è infatti tenuta la Commissione ‘‘Uso ed Assetto del Territorio’’ e il sindaco ha aperto questo incontro anche a minoranza e movimenti.
Nel corso della riunione si sono registrati dei dissensi. «L’ho detto e ripetuto più volte io e la mia amministrazione siamo contrari a ogni impianto di trattamento dei rifiuti – spiega il sindaco Augusto Battilocchio – ho lottato e continuo a lottare per evitare questo scempio, basta con le accuse strumentali. Visto che la Provincia di Roma ci ha chiamato a questa pre conferenza dei servizi dove la Renerwaste propone un ridimensionamento del digestore, noi in consiglio cercheremo di votare una delibera per ribadire il ‘‘no’’. Rispedisco poi al mittente le accuse di Fontanatonna: non ho mai detto che accetteremo un impianto di piccole dimensioni».

«Diverso il parere di Fontantonna: «Si  sta sfiorando i ridicolo: anche di fronte al verbale della Provincia di Roma che attesta che Battilocchio ha chiesto il ridimensionamento, il sindaco nega ancora dicendo che in Provincia non sono state verbalizzate nel modo giusto le sue posizioni. Oggi ci sarà il consiglio comunale straordinario con il quale vuole annullare la delibera di questa estate contro il digestore votata all’unanimità e condivisa anche con tutti i movimenti per rifarne un’altra che si rifà a quella del 2011 in cui però si diceva che accettavamo un impianto fino a 30mila tonnellate, è assurdo».

Contraria anche Roberta Morbidelli (Pdl): «Ci hanno presentato un’altra delibera-pappa fatta che in consiglio non accetterò perché si rifà alla delibera 12 del 2011 per la quale tutti noi dovremmo fare mea culpa e considerarla la ‘‘delibera della vergogna’’ perché non ci siamo resi conto che conteneva la dicitura ‘‘fino a 30mila tonnellate di immondizia’’ quando nel nostro comprensorio non si arriva nemmeno a 10 mila.

All’epoca abbiamo sbagliato e  non possiamo prendere quella delibera come dice il sindaco ‘‘come stella polare’’, perché è superata e da abiurare. Abbiamo una delibera nuova fatta nell’estate 2012, perché cambiare?».

Il Comitato no alla mega discarica ha ricevuto una missiva della Provincia di Roma con cui comunicano che hanno accettato la loro richiesta di audizione per i lavori della Conferenza dei servizi che si terrà il 2 aprile. Oggi nell’aula consigliare si terrà il consiglio comunale straordinario su questo tema: «Se c’è da modificare qualcosa nella nuova delibera lo faremo – conclude il sindaco – siamo pronti al dialogo, l’importante è ribadire il nostro no». (Rom. Mos.)  (29 Mar 2013)

|…E SPERIAMO BENE CHE QUESTA VOLTA SIA “UN NO ..E BASTA” SENZA ORPELLI DETTATI DA CHISSA’ QUALI INTERESSI! (ndr).|

CIVONLINE – «Quattro alternative al digestore»

«Quattro alternative al digestore»

ALLUMIERE. Sono state illustrate ieri dal movimento Fontanatonna durante l’assemblea svoltasi nel salone dell’oratorio «La logica è di chiudere il ciclo dei rifiuti, risparmiare i soldi e togliere il territorio dalle mire degli affaristi» Porrello (M5S): «Questi mega impianti non servono a nessuno». De Paolis (Sel): «Fiducioso nel parere negativo della conferenza dei servizi»

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di ROMINA MOSCONI ALLUMIERE – Si è svolta ieri nel salone dell’oratorio di Allumiere la conferenza promossa dal gruppo Fontanatonna riguardante il problema del mega impianto di compostaggio in zona Spizzicatore e che ha visto un’ampia partecipazione. “Siamo molto contenti – spiegano da Fontanatonna – perché abbiamo constatato che ogni volta che si affrontano temi importanti per il futuro di questa comunità, gli allumieraschi si dimostrano maturi e sensibili”. L’incontro è stato aperto da Paolo Remondini che ha inquadrato la scelta politica di Fontanatonna. Poi è stata la volta del Comitato NO-Megadiscarica di Allumiere con il portavoce Emiliano Stefanini che ha ripercorso le tappe del progetto presentato dalla Renerwaste spa: “La lunga marcia di avvicinamento ai nostri territori; i dubbiosi rapporti con amministratori passati e presenti; il collegamento di questo progetto per un digestore in località Spizzicatore con il progetto Alemanno-LaRussa per portare i rifiuti di Roma al Campo Chimico, zona, come tutti sanno, confinante col suddetto Spizzicatore”. A seguire Carlo Cammilletti ha esposto i suoi studi e ricerche su un metodo alternativo ai grandi impianti e mega-progetti per smaltire la frazione umida del Comune di Allumiere. “Non c’è nessun altro paese nel comprensorio che differenzia e si impegna come noi allumieraschi: non c’è – aggiungono da Fontanatonna – nessuna ragione per farci carico dell’immondizia di nessuno”. Visto che si spendono circa 50mila euro all’anno per stoccare la frazione umida in varie località, Fontanatonna ha proposto quattro alternative fattibili e di piccola taglia che in 2-3 anni possono essere ammortizzati. “La logica è – hanno evidenziato i fontanaroli – di chiudere il ciclo dei rifiuti; risparmiare i soldi dei cittadini e togliere questo territorio definitivamente dalle mire degli affaristi”.

Ospiti della manifestazione i due consiglieri regionali David Porrello (Movimento 5 Stelle) e Gino De Paolis (Sel). “Questi mega impianti – ha spiegato Porrello – non servono a nessuno se non agli interessi di pochi e le comunità hanno sempre da rimetterci perché i loro diritti sono sempre in secondo piano”. De Paolis ha prima ribadito l’impegno e le posizioni che sempre ha sostenuto fin da quando era ancora consigliere provinciale: “Rigetto dei mega-progetti su questi nostri territori, che sia digestore o discarica” e si è poi detto fiducioso che “in sede di conferenza dei servizi per discutere di questo progetto il parere possa essere negativo – ha concluso De Paolis – visto che la Provincia si è espressa più volte con posizioni nette di contrarietà; la Regione, per bocca del neo-assessore Civita, sembra orientata anch’essa alla contrarietà; il Comune di Allumiere, con atteggiamenti e dichiarazione balbettanti, continua a sbandierare il suo voto contrario. Staremo a vedere”. Entrambi i consiglieri regionali si sono detti pronti all’impegno in consiglio regionale affinché la filosofia dei megaimpianti e degli affari sull’immondizia possa essere definitivamente accantonata, in favore di una gestione virtuosa che salvaguardi la qualità della vita delle persone. A conclusione dei lavori il consigliere comunale Domenico Vittori che si è rivolto all’amministrazione comunale chiedendo “di ascoltare i progetti di Fontanatonna e di prendere in considerazione le istanze di una opposizione seria e competente, che con dati alla mano dimostra che i mega-impianti portano solo guai e , visto l’argomento trattato, affari sporchi”.

MegaDigestori e MegaDiscariche – Conferenza del Movimento Fontanatonna

Conferenza del Movimento Fontanatonna

Il movimento FONTANATONNA ha elaborato e propone una metodo concreto per far risparmiare al Comune di Allumiere 50,000 EURO l’anno.

Se siete curiosi di sapere come, vi invitiamo ad intervenire alla CONFERENZA PUBBLICA che si terrà il 26 MARZO AD ALLUMIERE, presso la SALA DELL’AUDITORIUM alle ore 17.30

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CIVONLINE – Digestore, ricca agenda in collina

CIVONLINE – Digestore, ricca agenda in collina

Digestore, ricca agenda in collina

ALLUMIERE. FONTANATONNA INVITA TUTTI ALL’ASSEMBLEA PUBBLICA DI MARTEDì ALLE 17.30 NEL SALONE DELL’ORATORIO Venerdì, invece, consiglio comunale straordinario e mercoledì la commissione dipartimentale

ALLUMIERE – Prosegue in collina la querelle intorno alla questione del digestore. «Ora – spiegano da Fontanatonna – c’è la conferenza dei servizi che deciderà le sorti del nostro territorio: basta coi giochetti. Se siamo giunti a questo punto la colpa è di quelli che ‘‘davanti facevano di no e dietro dicevano sì’’ e ciò come sempre sulla nostra pelle». Fontantonna spiega poi: «Basta un piccolo impianto solo per noi che chiuda la filiera dei nostri rifiuti organici collocato fuori dalla Zps e mai nella zona industriale assurdamente individuata su terreni privati dall’attuale potere politico». Il movimento collinare invita tutti alla conferenza che si terrà nell’oratorio di Allumiere martedì 26 marzo alle 17.30 dove verrà illustrata una possibile soluzione che «oltre a farci risparmiare soldi porrebbe fine alle mire di chi vuole mettere le mani sulla zona industriale dello Spizzicatore». Preoccupazione è espressa poi dal Comitato anti discarica e dai vari movimenti ambientalisti perché nella conferenza dei servizi del prossimo 2 aprile il voto del Comune di Allumiere varrà uno e «non sarà vincolante» e per il fatto che «l’ex assessore provinciale Civita (oggi assessore regionale) e Zingaretti (presidente Regione Lazio), appoggia questa proposta, quindi c’è la possibilità che i giochi siano già fatti». Il sindaco di Allumiere, Augusto Battilocchio, per mercoledì 27 marzo alle 17.30 ha convocato la commissione dipartimentale Uso ed Assetto del territorio per discutere di questo argomento; Battilocchio ha annunciato che lunedì invierà ai membri del consiglio comunale la convocazione per la seduta straordinaria del consiglio comunale indetto per il 29 marzo per ribadire il no al digestore. «Prima di andare a Roma dobbiamo prepararci e formare una delegazione più completa possibile. Per la Commissione ho invitato consiglieri comunali e delegati, le forze politiche, i sindaci del territorio e il consigliere regionale De Paolis – spiega Battilocchio – dopo le due lettere della Provincia di Roma ho avvertito tutti e poi ho telefonato a Palazzo Valentini per protestare visto che la Renerwest ha presentato il progetto solo in Provincia e così ci hanno inviato il dischetto. Continuiamo a ribadire il nostro no unanime e netto contro questo impianto anche se ridimensionato perchè dovrebbe sorgere in una Zps e perchè non è scampato il pericolo che Roma voglia scaricare da noi la sua immondezza, per cui non ci sono le condizioni nemmeno per fare un piccolo impianto. Basta con le chiacchiere di chi fa solo accuse: come mai attaccano noi senza pensare che siamo l’unico comune che fa il porta a porta e non attaccano quei comuni che ancora non hanno dato il via alla differenziata? Lo dico e lo ribadisco: io e tutto il paese diciamo no al digestore senza se e senza ma. A De Paolis e ai rappresentanti del territorio chiediamo di sostenerci in questa battaglia comune».

(Rom. Mos.)

CIVONLINE – «Sì al solo impianto di compostaggio comprensoriale»

CIVONLINE – «Sì al solo impianto di compostaggio comprensoriale»

ALLUMIERE. Presa di posizione di Roberta Morbidelli sul digestore L’esponente del Pdl bolla le dichiarazioni del Pd come ipotesi superate

ALLUMIERE – Pdl e movimenti anti-discarica chiedono chiarezza al Pd e all’amministrazione comunale sulla questione del digestore. «Il comunicato stampa del Pd di Allumiere descrive una situazione ormai superata – afferma Roberta Morbidelli, consigliere comunale di Allumiere del Popolo della libertà – La delibera al quale fa riferimento è stata superata con la delibera concordata con i comitati e votata a luglio 2012. Abbiamo detto no fermamente ad ogni tipo di megadigestore, non abbiamo nessuna intenzione di smaltire 30mila tonnellate di rifiuti provenienti da Roma e provincia. L’unica apertura è stata fatta ad un piccolo compostaggio di tipo comprensoriale, decisione condivisa da tutto il territorio in quanto la delibera è stata poi votata anche nei comuni limitrofi». Sulla stessa linea il movimento anti discarica di Allumiere. «Dopo il comunicato del Pd servono delle precisazioni perchè contiene delle inesattezze – spiegano i vertici del comitato collinare – il nostro comitato non ha cavalcato nessuna protesta ma ha messo in moto decine e decine di persone che volontariamente si occupano da oltre due anni della questione rifiuti producendo ricorsi, proposte delibere, osservazioni, assemblee pubbliche, seminari e partecipando a tutti gli incontri istituzionali e non riguardo la questione. Il segretario del Pd di Allumiere forse non conosce la posizione ufficiale del sindaco e neanche quella espressa dai consiglieri del suo partito in consiglio comunale». Il comitato collinare così come la Morbidelli spiegano quindi che «é indecente che la segreteria del Pd non sia a conoscenza che la delibera alla quale si fa riferimento nel comunicato del Pd sia superata ormai dagli eventi: il sindaco ha ufficialmente richiesto alla Provincia (così come si evince dal verbale dell’assemblea tenutasi a Palazzo Valentini) e alla società proponente Renerwaste il ridimensionamento a 30.000 tonnellate annue; il segretario non sa che otto giorni dopo del Consiglio comunale di Allumiere la posizione del sindaco è stata diversa anche se per il futuro si è deciso che se ci sarà un micro impianto di compostaggio dovrà essere ‘‘aerobico’’ e il piccolo compostaggio della Forsu dovrà essere locale, in sintesi si è detto un ‘‘No definitivo’’ ai digestori sul territorio comunale».

(Rom. Mos.)

(21 Mar 2013 – Ore 20:50)

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