Digestore allo “Spizzicatore”, a volte ritornano !!!

image

Ci risiamo! E’ giunta notizia che ad Allumiere si parli di nuovo di grandi impianti di compostaggio. Le informazioni che abbiamo come Comitato Antidiscarica, sembrerebbero, infatti, confermare le nostre preoccupazioni riguardo agli appetiti che gli imprenditori della “monnezza” hanno su quella zona industriale. Riteniamo opportuno ricordare che da anni vi sono tentativi di trasformare quella porzione di territorio in un punto di lavorazione dei rifiuti provenienti da tutto il Lazio, nonostante le norme tecniche di attuazione dicano chiaramente che lì è tassativamente vietato lavorare rifiuti. Invece, oggi, si discute di nuovo di digestore da circa 35.000 tonnellate annue come se niente fosse accaduto, come se il Comune di Allumiere, dopo l’enorme lavoro dei comitati e delle Associazioni, non avesse deliberato la contrarietà all’istallazione di questi impianti, come se tutti i comuni limitrofi non avessero preso la stessa posizione, come se la volontà comprensoriale non fosse stata quella di scongiurare impianti di digestione anaerobica, fintanto che il comprensorio non avesse raggiunto percentuali di differenziazione significative e tali da giustificare la realizzazione di un impianto di compostaggio aerobico da realizzare su proprietà pubblica e dimensionato secondo le reali esigenze di smaltimento della frazione organica dei rifiuti dei comuni di Allumiere, Civitavecchia, Tolfa e Santa Marinella. A tutto ciò si aggiunge quello che è di dominio pubblico e cioè la chiara posizione della Regione Lazio di contrarietà e improcedibilità autorizzativa di tali impianti all’interno della ZPS dei “Monti della Tolfa”. Una posizione che i comitati sostengono da sempre e che lo stesso Piano regionale dei rifiuti evidenzia come fattore escludente.

Non capiamo, quindi, a quale titolo alcuni personaggi vicino all’amministrazione comunale, svolgano il compito di procacciatori d’affari o meglio una ricerca di imprenditori del settore rifiuti disposti ad investire in quell’area. Questa proposta che si vocifera in paese è l’ennesimo tentativo di portare una montagna di rifiuti da Roma e provincia nel nostro comprensorio.
Ve li ricordiamo cronologicamente dal 2002 ad oggi: proposta dell’ex Sindaco Cammilletti di realizzare in quell’area la discarica comprensoriale che avrebbe sostituito “fosso del prete”, idea progettuale della Ecostile srl denominata “bio polo”presentata con l’utilizzo abusivo del logo della Provincia di Roma, che prevedeva un centro studi sui rifiuti oltre ad un impianto di digestione anaerobica da 130.000-90.000 tonn. annue con annessa centrale di produzione energetica dal biogas;
megadigestore anaerobico da 70.000 tonnellate anno presentato dalla Renerwaste spa al comune di Allumiere per il quale ci fu un acceso dibattito che portò il Sindaco di Allumiere ad una richiesta di ridimensionamento per arrivare poi al no definitivo, sancito con l’approvazione di una mozione in tutti i comuni del comprensorio Allumiere compreso;
un impianto aerobico da 35.000 tonnellate annue sempre presentato dalla Renerwaste spa bocciato dalla provincia di Roma in base ai pareri negativi della maggior parte degli enti deputati alla decisione.

Oggi un altro progetto similare, se confermate le indiscrezioni in nostro possesso, si vanta anche di una inesistente programmazione regionale che prevedrebbe l’istallazione di circa ventotto impianti sul territorio regionale da 35.000 tonnellate annue.
A questo proposito il nostro portavoce, Stefanini Emiliano, ha interloquito direttamente con lo staff dell’Assessorato Regionale competente e la risposta è stata chiara: “non esiste nessuna programmazione in tal sensom Chi millanta tali affermazioni dice il falso e tutto sarà presto chiarito dall’Assessore Civita”.

Non ci rimane che rassicurare l’intera popolazione del comprensorio che saremo vigili e presenti in tutte le discussioni che riguardano i rifiuti; monitoreremo la situazione al fine di evitare che si realizzi qualsiasi impianto in quell’area, confermando la nostra disponibilità al confronto su un impianto comprensoriale di “compostaggio aerobico” a servizio dei soli comuni del comprensorio e non del Comune di Roma, ma solo dopo che i Comuni si saranno attivati sulla raccolta porta a porta differenziata dei rifiuti e solo dopo il raggiungimento di serie percentuali di differenziazione.
Se poi il comune di Allumiere sentirà l’esigenza di chiudere il ciclo dei propri rifiuti, da anni abbiamo presentato soluzioni di micro impianti che facilmente potrebbero trasformare in compost di qualità le esigue quantità di umido prodotto dagli abitanti di Allumiere.
image

Concludiamo ricordando al Sindaco che la coerenza è molto importante, come lo è il rispetto degli impegni presi, specie se espressi in un atto formale. In particolare ci riferiamo a quella mozione che prevedeva il coinvolgimento del “Comitato antidiscarica” ogni qualvolta si discuteva di rifiuti e che il Sindaco pare aver completamente dimenticato. Noi no. Gli ribadiamo quindi che noi ci siamo, come sempre disponibili al confronto costruttivo e volto a trovare soluzioni frutto di conoscenza diretta e competenza, ma non siamo disponibili a permettere a nessun imprenditore della “mondezza” di decidere sul nostro territorio, nonostante i provvedimenti del governo Renzi che ipotizzano un ato unico nazionale, mettendo al centro della politica sui rifiuti l’incenerimento. Restiamo dell’idea che la pianificazione degli impianti di trattamento dei rifiutidebba doverosamente rimanere alle Istituzioni pubbliche e secondo le esigenze comprensoriali, e non delegata alle scelte imprenditoriali di questa o quell’altra impresa secondo le proprie necessità o opportunità di investimento, troppo spesso dettate da incentivi economici e non da una seria valutazione degli interessi territoriali. Cerroni docet!

STOP AL COMPOSTAGGIO IN ZONA A PROTEZIONE SPECIALE (località Spizzicatore)

L'area del progetto in località Spizzicatore

L’area del progetto in località Spizzicatore

Finalmente la notizia che aspettavamo, anche quest’ultimo tentativo di violare la ZPS del Comune di Allumiere è fallito!

Il Comitato NO MEGADISCARICA esulta ed è soddisfatto di tutto l’impegno ed il tempo dedicato per evitare questo scempio, MA … e c’è un grosso MA, da questo articolo di Civonline, che citiamo per intero, traspare che il capo fila della lotta ambientalista, con tanto bandiera in resta sia l’amministrazione Comunale ed in primis il suo Sindaco … ma leggiamo con attenzione l’articolo:

” La Provincia di Roma dice ‘‘no’’ al progetto del digestore della Renerwaste

ALLUMIERE. Il delegato Bastianini: «Palazzo Valentini ha elencato gli elementi ostativi»

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – «Finalmente sembra volgere al termine la tormentata vicenda riguardo l’impianto di compostaggio di rifiuti organici in località Spizzicatore di Allumiere». Ad esprimersi così il delegato all’Ambiente del Comune di Allumiere, Marco Bastianini, il quale ha spiegato che: «In Comune ci è stata recapitata da parte della Provincia di Roma la comunicazione degli elementi ostativi al rilascio dell’autorizzazione richiesta dalla Renerwaste Spa. La società, infatti, come tutti ricorderanno, aveva presentato un progetto che prevedeva la lavorazione di rifiuti organici di 25 tonnellate/anno con la modalità aerobica». Il delegato Bastianini evidenzia che:  «Tale decisione viene motivata per i ‘‘dissensi qualificati’’ del sindaco di Allumiere Augusto Battilocchio sotto il profilo della tutela della salute pubblica e della Regione Lazio in quanto il progetto non è assentibile perché prevede impianti la cui realizzazione è in contrasto con le misure di conservazione generali vigenti nella Zps». Nei mesi scorsi si era dibattuto a lungo intorno al progetto della Renerwaste di creare l’impianto di trasformazione di umido in compost e dopo una serie di battaglie, a febbraio si era svolta una Conferenza dei Servizi organizzata dalla Provincia di Roma nella quale si è discusso del progetto che la Renerwaste voleva costruire allo Spizzicatore da 25mila tonnellate. In quell’occasione, oltre al sindaco Augusto Battilocchio anche il responsabile dell’Ufficio Tecnico Enrico Novello e l’assessore di Allumiere Mario Ceccarelli avevano espresso a nome di tutto il Comune di Allumiere il ‘‘no’’ assoluto al progetto. Battilocchio a nome di tutta l’amministrazione comunale (maggioranza e minoranza) insieme ai movimenti ambientalisti si erano espressi contrariamente a questo progetto perché dannoso per la salute e l’architetto Novello aveva sottolineato il No per il fatto che le NTA del Comune non prevedono impianti destinati al trattamento dei rifiuti nell’area interessata dal progetto. A dire no a questo progetto era stata anche l’Università Agraria di Allumiere, inoltre forte contrarietà al progetto era stata espressa dal consigliere regionale di Sel Gino De Paolis e da altri esponenti politici, nonchè dai cittadini non solo di Allumiere, ma anche del comprensorio. La lettera della Provincia di Roma, quindi, ha fatto tirare un sospiro di sollievo ed è vista come una vittoria importante per l’amministrazione comunale di Allumiere «Ma anche – prosegue ancora il delegato all’Ambiente, Bastianini – per tutta la comunità visto che tutti insieme abbiamo combattuto per evitare che la Renerwaste creasse l’impianto allo Spizzicatore. Un ringraziamento va anche ai consiglieri di minoranza Vittori e Sgamma che hanno partecipato alla conferenza preliminare».
(31 Ott 2014 – Ore 18:02) “

Siamo estremamente contenti che questa volta ci sia stato un NO chiaro e senza i giri politico-pindarici della dialettica Battilocchiana, ma dire oggi che la battaglia contro gli insediamenti nella Località Spizzicatore si è conclusa in modo positivo grazie all’impegno dell’amministrazione comunale di Allumiere è, per citare Fantozzi, “una cagata pazzesca”.

Come mai un Sindaco che si dichiara oggi contro gli impianti nella ZPS ha creato, negli anni scorsi, un clima di tensione tale che lo ha portato a rispondere di almeno tre denunce in tribunale?

Come mai sia il Sindaco che il Responsabile dell’ufficio tecnico non hanno citato e sostenuto fin da subito le attuali motivazioni di diniego? Il Comitato si sarebbe risparmiato tanta fatica e battaglie almeno con tre anni di anticipo.

E come mai il Comitato NO MEGADISCARICA, che è stato la vedetta e il freno a questi progetti speculativi viene dimenticato se non inscatolato nell’articolo in un generico “movimenti ambientalisti” …

ciò che stupisce ancora di più è l’autore dell’articolo, Romina Mosconi, che ha vissuto in prima persona, spesso insieme a noi del Comitato, le vicende dei grandi contrasti e scorrettezze che il Sindaco di Allumiere ha riservato a noi che abbiamo sempre cercato di evitare ogni insediamento di trattamento rifiuti nella Zona a Protezione Speciale. Cosa è successo Romina? Hai dimenticato persino il nome del comitato?

In ogni caso è andata bene, come è andata bene per la Mega Discarica, vogliamo solo ricordare a tutti i signori citati nell’articolo che esistono due termini che danno la giusta dignità agli esseri umani, ovvero:  ONESTA’ INTELLETTUALE, dovreste studiarne bene il significato.

Il Comitato NO MEGADISCARICA

Le grandi panzane di Toni Moretti: CIVONLINE – Le tecnologie per il trattamento anaerobico godono del favore di istituzioni e ambientalisti

Tarquinia 10/04/2014

Purtroppo, ogni tanto siamo e siete costretti a leggere articoli come questi. Sproluqui di nozioni senza alcun fondamento scientifico e finalizzati a confondere le opinioni del lettore.

CIVONLINE – Le tecnologie per il trattamento anaerobico godono del favore di istituzioni e ambientalisti

Senza dilungarci troppo, per poi confondere ulteriormente i lettori ed i cittadini che vogliono capire a fondo i meccanismi legati a questi temi, facciamo semplicemente presente al signor Toni Moretti che la questione non verte tanto sulla qualità degli impianti o sulla necessità di effettuare un ciclo virtuoso dei rifiuti, sul quale, prealtro, siamo perfettamente d’accordo, le considerazioni reali invece sono, molto schematicamente, le seguenti:

Se Tarquinia volesse risolvere il problema dell’umido (FORSU) proveniente dalla raccolta differenziata potrebbe mettere in esercizio un piccolo impianto da 1500 2000 tonnellate anno! Non serve un impianto da 25000 tonnelate!

Approvvigionare un impianto da 25000 tonnellate significa alimentare un traffico impressionante di camion da tutto il circondario (soprattutto Roma). Questo secondo voi è a favore dell’ambiente?

Secondo le logiche dell’articolo e se ogni imprenditore che vuole fare business con i rifiuti avesse spazio libero, potremmo costruire un impianto simile in ogni paese del comprensorio, cosa che tra l’altro potrebbe accadere visto che di progetti simili ne esistono tre nell’arco di venti chilometri (Allumiere, Civitavecchia e Tarquinia) e sommano più 75.000 tonnellate di trattamento. Nel frattempo, la differenziata porta a porta la fa solo Allumiere e S.Marinella.

Gli impianti digestori, diciamo “virtuosi”, (e lo diciamo con fatica), sono costruiti in luoghi lontani dai centri abitati, perchè anche se bruciano gas metano, sono sempre fonti di inquinamento, anche e soprattutto per i processi di depurazione dei liquami del prodotto digestato al termine della lavorazione.

il problema rifiuti non può essere visto dalla sola ottica di un imprenditore che fa conto economico su quanto renderà negli anni questa operazione ma deve essere un progetto coordinato a livello territoriale inter provinciale, dal momento che siamo nella linea di confine tra la provincia di Roma e Viterbo, tanto è vero che, non molto tempo fa, (2011) i Sindaci del comprensorio avevano deliberato l’impegno di risolvere i problemi di smaltimento a livello territoriale.

Nel nostro territorio, inoltre, vista la prepotente presenza di fattori inquinanti, Centrale a carbone e Porto di Civitavecchia, non si deve neanche pensare di costruire altri impianti a combustione! Non si deve  bruciare  nemmeno un fiammifero in più. Ci è già sufficiente strare tra i primi nelle statistiche dei Tumori nazionali.

Per tutti questi motivi, ribadiamo con forza la nostra posizione:
Gli impianti di smaltimento umido devono essere di solo compostaggio in modalità aerobica,
in aree pubbliche destinate a tale scopo;
a gestione pubblica e dimensionati a soddisfare il fabbisogno Comunale o al massimo, del comprensorio.

Tutte queste argomentazioni sono state spiegate con grande perizia tecnico – scientifica, il 10 aprile, dai relatori al convegno “I Perchè del NO” presso la sala Sacchetti a Tarquinia (relatori Dr. Gianni Ghirga e Dr. Mauro Mocci per ISDE Ass.ne internazionale medici per l’ambiente, Prof. Michele Corti dell’Università di Milano – presidente Coordinamento Nazionale Terre Nostre, Avv. Michele Greco Legale dell’Associazione Bio Ambiente Tarquinia e Alto Lazio).

Il giudizio spetta ora a chi legge, con l’assicurazione che siamo sempre pronti a qualsiasi confronto e chiarimento.

Il Comitato

 

Rifiuti allo Spizzicatore – la Regione Lazio ha già detto no!

logo scaricadiscaricaIl Comitato Antidiscarica esulta dopo la notizia dei documenti della Regione Lazio che confermano l’incompatibilità della lavorazione dei rifiuti nell’area dello Spizzicatore!

Sono ormai troppi anni che sentiamo parlare di progetti che prevedono la lavorazione dei rifiuti presso la zona industriale del comune di Allumiere denominata.

1363discarica_fotomontaggio

E’ ora di dire un basta definitivo a queste iniziative che spuntano come funghi sul territorio del Comune di Allumiere, a progetti che non si basano su una seria programmazione impiantistica dei rifiuti che tenga conto delle reali necessità del comprensorio, dell’incidenza di insediamenti industriali già subita e dei vincoli ambientali.

Ci troviamo davanti  a logiche affariste che inseguono contributi statali e incentivi di ogni sorta con la pretesa di voler produrre energia elettrica da fonti impropriamente denominate rinnovabili e di fatto inquinanti, proprio in un momento storico dove di energia elettrica e di inquinamento se ne producono già troppi.

Sono anni che ci sgoliamo dicendo in ogni modo che quella zona industriale è nata male!

Perché individuare una zona industriale così lontano dal paese e, soprattutto, su proprietà privata, creando appetiti di ogni tipo?

Perché i rifiuti sono le uniche proposte industriali riservate allo Spizzicatore?

Per queste affermazioni, a difesa dei beni comuni e della collettività intera, siamo stati aggrediti e anche querelati.

E’ proprio per quest’area si parlava di discarica comprensoriale utilizzando la cava esistente, poi di bio-polo della Ecostyle srl (digestore da 70/150 mila tonnellate/anno di rifiuti), poi di digestore anaerobico della Renerwaste s.p.a. (70 mila tonnellate/anno di rifiuti), ed oggi, di lavorazione inerti e compostaggio aerobico proposto dalla Renerwaste s.p.a. (35/38 mila tonnellate/anno di rifiuti).

Sempre e comunque di rifiuti parliamo!

L’area è compresa nella  ZPS “ Tolfetano – Cerrite – Manziate ” e sempre, da anni, si ribadisce che la normativa europea, che regolamenta le ZPS, recepita dal Governo Italiano  e dalla Regione Lazio, vieta tassativamente l’insediamento di tali impianti, ma nessuno lo ha mai preso in considerazione.

Oggi, veniamo a conoscenza che già il 16 Agosto 2012 la Regione Lazio, mediante i propri uffici, certificava che in quest’area i progetti di lavorazione dei rifiuti non sono ammessi.

Riteniamo opportuno quindi, che la Regione Lazio e il Comune di Allumiere, provvedano a richiedere alla Provincia di Roma la sospensione immediata della conferenza di servizi relativa all’autorizzazione richiesta dalla Renerwaste s.p.a. per costruire un impianto di compostaggio allo Spizzicatore.

Se per Allumiere riuscissimo a prospettare una zona industriale, ci piacerebbe che fosse una zona industriale per il turismo, per il vino, il grano, il pane, il prosciutto, l’olio e il legno, ma non certamente per dei rifiuti organici provenienti da tutta la provincia di Roma.

Impianti di compostaggio e Digestori – TRE è meglio che UNO

TRE è meglio che UNO!

DIGESTOREMercoledì 12 febbraio 2014, i Comitati dei cittadini e ambientalisti hanno partecipato a Tarquinia al sit-in di protesta e al convegno organizzato dal Consorzio Pellicano per la presentazione del nuovo progetto di un impianto di Digestione anaerobica che andrebbe ad ampliare il sito già esistente di trattamento rifiuti e compostaggio presso la località Olivastro.

L’impianto proposto è un classico impianto di trattamento anaerobico della frazione umida proveniente dalla raccolta differenziata per la produzione di gas metano che va ad alimentare un motore per la produzione di energia elettrica, ed è dimensionato per trattare 25.000 tonnellate annue di umido mentre il cogeneratore di energia è un motore da 1 megawatt.

Al di la delle considerazioni sull’impatto ambientale e sull’ormai concetto obsoleto di trattamento rifiuti tramite Digestori anaerobici, (la Germania sta abbandonando questa tecnologia a causa dei troppi aspetti negativi che genera), la questione più strana è che, quasi contemporaneamente, i tre comuni confinanti: Civitavecchia, Allumiere, Tarquinia si trovano quasi a gareggiare su chi realizzerà in meno tempo l’impianto di gestione della frazione umida della raccolta rifiuti.

Se consideriamo che la frazione umida del comprensorio, nel caso si raggiungesse una raccolta differenziata anche a Civitavecchia,  sarebbe di circa 7000 tonnellate annue, mentre invece i progetti proposti sono per un totale di 85.000 tonnellate annue, è chiaro che i rifiuti verranno importati da altri Comuni o addirittura da altre Regioni.

La posizione del Comitato Antidiscarica resta sempre la stessa, l’impianto di smaltimento umido deve essere di solo compostaggio in modalità aerobica, in aree pubbliche destinate a tale scopo, a gestione pubblica e deve essere dimensionato a soddisfare il fabbisogno Comunale o al massimo, del comprensorio. Non si deve incentivare il trasporto dei rifiuti a lunga distanza.

Per i Comitati hanno partecipato al convegno con i propri interventi:

dottor Giampiero Baldi (Comitato Antidigestore Tarquinia)

Simona Ricotti (Forum Ambientalista)

dottor Mauro Mocci (Medici per L’Ambiente-ISDE)

CIVONLINE – E la Renerwaste vuole trasformare l’umido in compost ad Allumiere

CIVONLINE – E la Renerwaste vuole trasformare l’umido in compost ad Allumiere

“Il copione è sempre lo stesso:– arriva un nuovo progetto SEMPRE NELL’AREA SPIZZICATORE e per chi non lo ricordasse SEMPRE IN ZONA A PROTEZIONE SPECIALE;
– le notizie arrivano agli assessori e al Comitato sempre tardi … diciamo CON COMODO;
– viene organizzata una commissione ma chi partecipa ancora non ha i documenti per valutare i progetti.

Se il nostro Sindaco avesse voluto risolvere il problema dello smaltimento dell’umido avrebbe fatto già adottare le idee che sono state prodotte e divulgate più di un anno fa e che avevano un ritorno di investimento in 2 o 3 anni.
Progetti che si sarebbero pagati con il risparmio degli attuali costi di smaltimento.

A noi non occorre un impianto da 25.000 tonnellate, ne produciamo circa 500 ad Allumiere e 6.000 in tutto il comprensorio!

il Comitato ribadisce che nessuno smaltimento rifiuti deve essere effettuato in ZPS e un eventuale impianto di compostaggio non deve essere installato in terreno di privati gestito da privati.”
Di seguito l’articolo di CIVONLINE:

Fissata per il 19 febbraio la conferenza dei servizi in Provincia per un impianto allo Spizzicatore. Mocci «Non c’è più tempo per le osservazioni». Battilocchio: «Progetto rinnovato: 25mila tonnellate trattate in aerobico»

ALLUMIERE – Ad Allumiere si torna a parlare di impianto di trasformazione di umido in compost. Per il 19 febbraio la Provincia di Roma ha organizzato una Conferenza dei Servizi per discutere sul nuovo progetto presentato dalla Renerwaste di 25mila tonnellate. Comitati ambientalisti e consiglieri di minoranza in allarme: «E’ gravissimo – spiega il responsabile dei Medici Ambientalisti e coordinatore dell’Isde del Lazio, Mauro Mocci, nonché rappresentante del movimento anti discarica – non è possibile che la Provincia convochi la Conferenza e non si sia preoccupato di avvertire consiglieri e comitati. Ora il tempo è poco e non possiamo più presentare le osservazioni. Un progetto da 25mila tonnellate qui e un altro delle stesse dimensioni a Tarquinia a cosa servono se tutto l’umido del comprensorio non supera le 6mila tonnellate? E’ ora di finirla di ‘‘piegare’’ il nostro territorio. L’unico impianto che produce compost di qualità e che non fa male è quello prodotto in maniera aerobica; invece si stanno costruendo impianti a biogas che sono altamente dannosi, anche perché la frazione organica viene mischiata con ceneri di carbone, fanghi e altri scarti». Il sindaco Battilocchio risponde: «Solo il 7 febbraio ho ricevuto la convocazione per quella che sarà una Conferenza preliminare e mi sono attivato per preparare le lettere di convocazione per assessori, consiglieri e capigruppo consigliari e per i delegati del Comitato anti discarica per partecipare alla Commissione Uso ed Assetto del Territorio del 13 febbraio alle 17,30 e lunedì le lettere saranno inviate.
Ho provveduto poi ad inviare all’ufficio tecnico il dischetto del progetto e lo valuteremo in Commissione. Ci hanno comunicato che il progetto è rinnovato e dovrebbe prevedere solo un metodo aerobico e che è stata ridotta la portata a 25mila tonnellate.
Valuteremo il progetto anche perché dobbiamo anche pensare a come smaltire l’umido che produciamo con la differenziata».

(Rom. Mos.) (08 Feb 2014 – Ore 19:31)

La lunga ed infinita saga dello Spizzicatore

Chi non è abituato a guardare oltre il giardino di casa sua probabilmente non sa nemmeno cosa significhi “Spizzicatore“, non  immagina la bellezza di quei posti e nemmeno che questa zona, nonostante i forti vincoli paesaggistici e ambientali (Zona a Protezione Speciale), sia da diversi anni sotto attacco di bramosi desideri di arricchimento da parte di varie società private che, con la scusa di dover chiudere necessariamente il ciclo rifiuti della raccolta differenziata (che le città e i paesi di maggior rilievo della zona NON fanno), hanno proposto e continuano a proporre progetti a loro avviso “proporzionati” al nostro fabbisogno!

Per spiegarci meglio, Allumiere, che è l’unico paese del comprensorio ad aver adottato la differenziata porta a porta, produce circa 350 tonnelate di umido annue. Di contro, i progetti fino ad ora proposti, sono stati pensati per gestire da 40.000 a 130.000 tonnellate annue.

Per la zona dello Spizzicatore sono state avanzate, in pochi anni, una proposta di Discarica per Allumiere e Civitavecchia, un impianto digestore della EcoStyle, un impianto Digestore della Renerwaste ed anche altro. Queste le tappe riassunte in breve:

  • Inizio anni ‘90 :  primo tentativo di realizzare una discarica nella ex cava in località Spizzicatore.
  • 2004:  secondo tentativo – realizzare la stessa discarica (Sindaco Giuseppino Cammilletti).
  • 2010: terzo tentativo –  sotto l’amministrazione del sindaco Augusto Battilocchio, sostituire Malagrotta con il Comprensorio Militare Santa Lucia (Protocollo Alemanno – La Russa ; Polverini – Piano regionale dei rifiuti).
  • Luglio 2010:  quarto tentativo – il Comune di Allumiere commissiona alla società Eco Style  S.r.l. una ricerca di sviluppo per la stessa zona trasformandola urbanisticamente in zona industriale.
  • Autunno 2010 : arriva in Comune l’idea progettuale di Eco Style  denominata Bio Polo.
  • Maggio 2012:  l’idea progettuale di Eco Style prende corpo; la Renerwaste S.p.a.  presenta il progetto del Mega Digestore da 70.000 tonnellate.
  • Settembre – Novembre 2013: mentre viene bocciato definitivamente dalla Provincia di Roma il progetto della Renerwaste, spunta un nuovo progetto per la realizzazione di un impianto per smaltimento di rifiuti inerti.
  • Novembre 2013: per la zona, non mancando di idee, spunta anche un nuovo progetto, stavolta di solo compostaggio.

Alla base di tutti questi avvenimenti vogliamo porre, a voi lettori, alcune domande su cui riflettere provando a rispondervi:
Perchè tutto accade e viene proposto per quel territorio, nonostante il forte vincolo della ZPS?

Chi sono i proprietari di quei terreni?

Chi sono i personaggi che propongono tutti questi progetti e che legami hanno con questi terreni?

Come mai non viene proposta la coltivazione di uva pregiata o di altre colture adatte?

Come mai si riesce a gestire solo pietre in quei terreni?

Noi non siamo magistrati ma, se lo fossimo, queste sarebbero domande per quali pretenderemmo risposte chiare e faremmo di tutto per bloccare il proliferare di investimenti chiaramente sospetti.

– Il Comitato –

(Pubblichiamo di seguito gli articoli del quotidiamo telematico CIVONLINE di questi ultimi giorni, per aiutare a capire meglio gli ultimi sviluppi della saga)

CIVONLINE – ALLUMIERE. No al digestore, soddisfatto Gino De Paolis
ALLUMIERE – Plaude alla bocciatura del progetto del mega digestore da realizzarsi ad Allumiere il consigliere regionale Gino De Paolis (Sel). «Finalmente si chiude una lunga storia e ne sono molto contento. Ho seguito, con il sostegno dei comitati dei cittadini, molto da vicino il progetto di megadigestore in località Spizzicatore della società Renerwaste, ribadendo ogni volta che ce n’è stata  l’occasione che quell’impianto non ci serviva, non era funzionale al territorio e quell’area è zona di pregio – spiega Gino De Paolis – il megadigestore era stato oggetto di una mozione, presentata da me a Palazzo Valentini e approvata all’unanimità del Consiglio dove la Provincia di Roma esprimeva la contrarietà al progetto.  A questo si aggiunse anche il parere contrario del Comune di Allumiere». De Paolis conclude poi: «Il no definitivo della Provincia è un tassello importante per scongiurare scellerati progetti in un territorio che è già fortemente compromesso dal punto di vista ambientale». (Rom. Mos.) (31 Ott 2013 – Ore 21:19)

CIVONLINE – Spizzicatore, nuovo allarme

Bocciato da Palazzo Valentini il progetto di un digestore promosso dalla Renerwaste. Spunta un impianto di recupero di rifiuti inerti. Il 12 novembre la conferenza dei servizi

ALLUMIERE

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – Con una missiva datata 28 ottobre la Provincia di Roma ha fatto sapere che c’è stata la conclusione della Conferenza dei Servizi preliminare per l’istanza di autorizzazione per l’impianto di trattamento di rifiuti (digestore) in località Spizzicatore e per il parere negativo espresso dal Comune di Allumiere e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali il progetto del digestore proposto dalla Renerwaste Spa è stato bocciato.
Questa decisione fa tirare un sospiro di sollievo a tutti i residenti di  Allumiere e del comprensorio, ma non c’è il tempo per festeggiare perché sul comprensori pende già un’altra spada di Damocle. La Provincia di Roma ha convocato per il 12 novembre alle 10 nella Sala Riunioni del Servizio ‘‘Gestione Rifiuti’’, una nuova Conferenza dei Servizi relativa al procedimento finalizzato al rilascio di un’autorizzazione unica per un impianto di recupero di rifiuti inerti (R5-R13) attraverso operazioni di triturazione e vagliatura sempre in località Spizzicatore (particella 25 del foglio 19 del Catasto) proposto da Leanza Immobiliare Srl.
Il progetto è stato presentato il 19 settembre del 2012 e sono state apportate integrazioni il 18 ottobre 2012. Ancora una volta sul piede di guerra il Comitato anti discarica di Allumiere che critica il sindaco Battilocchio di non aver avvertito la popolazione e che ora il tempo per proporre le osservazioni è poco. «Il 15 ottobre il Comune di Allumiere ha ricevuto sia il fax di convocazione alla Conferenza dei Servizi che il cd con il progetto ma l’amministrazione comunale non ci ha interpellati e tutto finora è passato nel silenzio – spiega il portavoce, Emiliano Stefanini – subito faremo richiesta di audizione alla conferenza dei Servizi». Battilocchio, però, rispedisce al mittente le accuse: «Intanto abbiamo discusso di questa situazione e della convocazione in Commissione la scorsa settimana alla presenza anche della minoranza; poi non abbiamo avvertito i Comitati perché il problema non sussiste in quanto non abbiamo ancora un Piano di Insediamento Industriale per cui nulla qui si può realizzare. Ci siamo già mossi con l’Ufficio Tecnico e presenteremo la relazione. Volevo anche specificare che questo impianto non trasformerà la ‘‘monnezza’’ ma vaglia e tritura i calcinacci; anche a Civitavecchia ce ne sono due e sono di piccole dimensioni senza troppo impatto ambientale e non inquinano; ma è inutile parlarne perché da noi non si può realizzare visto che appunto manca il Piano. Il consigliere regionale, Gino De Paolis ha invece promesso che si impegnerà «a fare tutti i passaggi istituzionali in regione utili per scongiurarne la creazione». A questo punto, però,  torna alla ribalta un altro problema che negli anni precedenti aveva fatto molto discutere: «Quante volte avevamo detto che non si doveva prevedere l’area industriale allo Spizzicatore? – spiegano alcuni residenti di Allumiere – a che cosa può servire per un paese come il nostro un’area così estesa e soprattutto perché farla in quella zona dove le mire di tanti si accentrano visto che è vicina a snodi stradali e non troppo lontano dal porto? Quante volte i consiglieri Craba e Sgamma presentarono mozioni e interrogazioni per evitare che quest’area diventasse industriale?
Ora è normale che se si prevede l’area industriale è insito che venga realizzato anche un impianto di triturazione calcinacci e quant’altro perchè altro non è che la servitù della zona industriale. Ora la paura è che se è vero che la Leanza è legata a una fabbrica di pneumatici possano bruciare qui le gomme perché con il codice R13 si prevedono tante cose». Battilocchio però risponde: «Voglio tranquillizzare tutti perché abbiamo più volte espresso il nostro parere assolutamente negativo a ogni tipo di impianto». (30 Ott 2013 – Ore 19:18)

CIVONLINE – Rifiuti inerti allo Spizzicatore: sale la tensione in vista della Conferenza dei servizi

Rifiuti inerti allo Spizzicatore: sale la tensione in vista della Conferenza dei servizi

Il Comune di Allumiere deciso a ribadire il suo ”no”. Il sindaco Augusto Battilocchio: “Sulla zona non si può realizzare nulla visto che non c’è un Piano di Insediamento industriale”

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – Fermento in collina in vista della Conferenza dei Servizi che si terrà martedì mattina alle 10 in via Tiburtina, convocata dalla Provincia di Roma e alla quale è stato invitato il Comune di Allumiere, visto che all’ordine del giorno c’è l’approvazione del progetto di trattamento di rifiuti inerti allo Spizzicatore per il quale la giunta Battilocchio esprimerà parere contrario. Nella Sala Riunioni del Servizio ‘‘Gestione Rifiuti’’ si terrà quindi questo incontro per autorizzare un impianto di recupero di rifiuti inerti (R5-R13) attraverso operazioni di triturazione e vagliatura proposto da Leanza Immobiliare Srl. A tal proposito il sindaco Augusto Battilocchio e il delegato all’Ambiente Marco Bastianini hanno convocato per lunedì pomeriggio alle 18 in aula consigliare la Commissione Urbanistica Uso ed Assetto del Territorio alla quale hanno invitato tutto il consiglio comunale (maggioranza e minoranza) e il comitato anti-discarica. “Per chiarezza e partecipazione – spiega il sindaco Battilocchio – abbiamo invitato tutti, anche il comitato, per lavorare insieme per il bene comune, liberi da ogni strumentalizzazione. Ci prepariamo ad affrontare la Conferenza dei Servizi e ci andremo sia come parte politica della nostra amministrazione che la parte tecnica e, come abbiamo detto qualche giorno fa, diremo no anche perché per lo Spizzicatore non abbiamo ancora un Piano di Insediamento industriale per cui nulla si può realizzare. Diremo no anche se, ad onor del vero, va spiegato che l’impianto di cui si parla nel progetto non trasformerà la ‘‘monnezza’’ ma vaglierebbe e triturerebbe i calcinacci”. In Conferenza dei Servizi, oltre ai rappresentanti della giunta Landi, dovrebbero essere ammessi due rappresentanti del Comitato anti Discarica. “Noi – spiegano i vertici del comitato collinare – abbiamo presentato subito richiesta di audizione ma ancora non siamo stati invitati ufficialmente”. Il portavoce del Comitato antidiscarica, Emiliano Stefanini spiega che “Il progetto, presentato il 19 settembre del 2012 e modificato con alcune integrazioni il 18 ottobre 2012, essendo di dimensioni ridotte, non ha bisogno della Valutazione d’Impatto ambientale ma della Valutazione di incidenza e pare che il progetto in questione l’abbia già ricevuto. Da anni andiamo ripetendo che l’area in cui è stata pensata la zona industriale avrebbe portato altre servitù pericolose e avevamo ragione: finora infatti i soli progetti presentati per quest’area hanno riguardato la discarica comprensoriale, il Bio Polo, i due progetti della Renerwast del digestore e ora questo. Tra l’altro gira voce che sempre relativo a quest’area (che è in Zona a protezione speciale) c’è un altro progetto sempre riguardante il trattamento dei rifiuti. La vocazione di questo territorio non è la ‘‘monnezza’’ ma sono le attività legate all’agricoltura, all’allevamento e al turismo, basta con questi progetti scellerati”.   (09 Nov 2013 – Ore 20:33)

CIVONLINE – Inerti allo Spizzicatore, slitta la Conferenza dei Servizi

Inerti allo Spizzicatore, slitta la Conferenza dei Servizi

ALLUMIERE. Rinviata al prossimo 21 novembre

ALLUMIERE – Si è tenuta ieri nel Comune di Allumiere la Commissione Urbanistica Uso e assetto del Territorio promossa dal sindaco Augusto Battilocchio che ha avuto come tema il progetto della Leanza che vorrebbe realizzare ad Allumiere (in località Spizzicatore) un impianto di trattamento di rifiuti inerti. Da Allumiere c’è però l’unanimità nel dire no a questo progetto, anche perché come spiega il sindaco Augusto Battilocchio «Per l’area industriale allo Spizzicatore non c’è il Piano di Insediamento Industriale e quindi non si può costruire nulla; più volte, poi, abbiamo espressamente detto che noi ad Allumiere rigettiamo qualsiasi progetto di trattamento dei rifiuti». All’incontro in Comune hanno partecipato oltre al sindaco Battilocchio e al delegato all’Ambiente Bastianini anche tutti i consiglieri di maggioranza e di minoranza, nonché i rappresentanti del Comitato anti discarica. Intanto stamattina alle 10 si doveva tenere a Roma la Conferenza dei Servizi proprio su questo tema ma la Provincia di Roma, organizzatrice dell’incontro, ha inviato una nota con la quale ha annunciato lo spostamento al prossimo 21 novembre. Rom. Mos. (12 Nov 2013 – Ore 08:17)

CIVONLINE – Digestore: Battilocchio presenta una nuova delibera

Digestore: Battilocchio presenta una nuova delibera

ALLUMIERE. Animi agitati in vista del consiglio comunale straordinario di oggi Pdl e Fontanatonna dicono no al documento: «Si rifà al 2011». Il sindaco: «Basta con le strumentalizzazioni. Se c’è da modificare lo faremo»

ALLUMIERE – Il digestore continua a creare bagarre in collina.
Mercoledì pomeriggio presso il Comune di Allumiere si è infatti tenuta la Commissione ‘‘Uso ed Assetto del Territorio’’ e il sindaco ha aperto questo incontro anche a minoranza e movimenti.
Nel corso della riunione si sono registrati dei dissensi. «L’ho detto e ripetuto più volte io e la mia amministrazione siamo contrari a ogni impianto di trattamento dei rifiuti – spiega il sindaco Augusto Battilocchio – ho lottato e continuo a lottare per evitare questo scempio, basta con le accuse strumentali. Visto che la Provincia di Roma ci ha chiamato a questa pre conferenza dei servizi dove la Renerwaste propone un ridimensionamento del digestore, noi in consiglio cercheremo di votare una delibera per ribadire il ‘‘no’’. Rispedisco poi al mittente le accuse di Fontanatonna: non ho mai detto che accetteremo un impianto di piccole dimensioni».

«Diverso il parere di Fontantonna: «Si  sta sfiorando i ridicolo: anche di fronte al verbale della Provincia di Roma che attesta che Battilocchio ha chiesto il ridimensionamento, il sindaco nega ancora dicendo che in Provincia non sono state verbalizzate nel modo giusto le sue posizioni. Oggi ci sarà il consiglio comunale straordinario con il quale vuole annullare la delibera di questa estate contro il digestore votata all’unanimità e condivisa anche con tutti i movimenti per rifarne un’altra che si rifà a quella del 2011 in cui però si diceva che accettavamo un impianto fino a 30mila tonnellate, è assurdo».

Contraria anche Roberta Morbidelli (Pdl): «Ci hanno presentato un’altra delibera-pappa fatta che in consiglio non accetterò perché si rifà alla delibera 12 del 2011 per la quale tutti noi dovremmo fare mea culpa e considerarla la ‘‘delibera della vergogna’’ perché non ci siamo resi conto che conteneva la dicitura ‘‘fino a 30mila tonnellate di immondizia’’ quando nel nostro comprensorio non si arriva nemmeno a 10 mila.

All’epoca abbiamo sbagliato e  non possiamo prendere quella delibera come dice il sindaco ‘‘come stella polare’’, perché è superata e da abiurare. Abbiamo una delibera nuova fatta nell’estate 2012, perché cambiare?».

Il Comitato no alla mega discarica ha ricevuto una missiva della Provincia di Roma con cui comunicano che hanno accettato la loro richiesta di audizione per i lavori della Conferenza dei servizi che si terrà il 2 aprile. Oggi nell’aula consigliare si terrà il consiglio comunale straordinario su questo tema: «Se c’è da modificare qualcosa nella nuova delibera lo faremo – conclude il sindaco – siamo pronti al dialogo, l’importante è ribadire il nostro no». (Rom. Mos.)  (29 Mar 2013)

|…E SPERIAMO BENE CHE QUESTA VOLTA SIA “UN NO ..E BASTA” SENZA ORPELLI DETTATI DA CHISSA’ QUALI INTERESSI! (ndr).|

CIVONLINE – «Quattro alternative al digestore»

«Quattro alternative al digestore»

ALLUMIERE. Sono state illustrate ieri dal movimento Fontanatonna durante l’assemblea svoltasi nel salone dell’oratorio «La logica è di chiudere il ciclo dei rifiuti, risparmiare i soldi e togliere il territorio dalle mire degli affaristi» Porrello (M5S): «Questi mega impianti non servono a nessuno». De Paolis (Sel): «Fiducioso nel parere negativo della conferenza dei servizi»

DE%20PAOLIS%20PORRELLO

di ROMINA MOSCONI ALLUMIERE – Si è svolta ieri nel salone dell’oratorio di Allumiere la conferenza promossa dal gruppo Fontanatonna riguardante il problema del mega impianto di compostaggio in zona Spizzicatore e che ha visto un’ampia partecipazione. “Siamo molto contenti – spiegano da Fontanatonna – perché abbiamo constatato che ogni volta che si affrontano temi importanti per il futuro di questa comunità, gli allumieraschi si dimostrano maturi e sensibili”. L’incontro è stato aperto da Paolo Remondini che ha inquadrato la scelta politica di Fontanatonna. Poi è stata la volta del Comitato NO-Megadiscarica di Allumiere con il portavoce Emiliano Stefanini che ha ripercorso le tappe del progetto presentato dalla Renerwaste spa: “La lunga marcia di avvicinamento ai nostri territori; i dubbiosi rapporti con amministratori passati e presenti; il collegamento di questo progetto per un digestore in località Spizzicatore con il progetto Alemanno-LaRussa per portare i rifiuti di Roma al Campo Chimico, zona, come tutti sanno, confinante col suddetto Spizzicatore”. A seguire Carlo Cammilletti ha esposto i suoi studi e ricerche su un metodo alternativo ai grandi impianti e mega-progetti per smaltire la frazione umida del Comune di Allumiere. “Non c’è nessun altro paese nel comprensorio che differenzia e si impegna come noi allumieraschi: non c’è – aggiungono da Fontanatonna – nessuna ragione per farci carico dell’immondizia di nessuno”. Visto che si spendono circa 50mila euro all’anno per stoccare la frazione umida in varie località, Fontanatonna ha proposto quattro alternative fattibili e di piccola taglia che in 2-3 anni possono essere ammortizzati. “La logica è – hanno evidenziato i fontanaroli – di chiudere il ciclo dei rifiuti; risparmiare i soldi dei cittadini e togliere questo territorio definitivamente dalle mire degli affaristi”.

Ospiti della manifestazione i due consiglieri regionali David Porrello (Movimento 5 Stelle) e Gino De Paolis (Sel). “Questi mega impianti – ha spiegato Porrello – non servono a nessuno se non agli interessi di pochi e le comunità hanno sempre da rimetterci perché i loro diritti sono sempre in secondo piano”. De Paolis ha prima ribadito l’impegno e le posizioni che sempre ha sostenuto fin da quando era ancora consigliere provinciale: “Rigetto dei mega-progetti su questi nostri territori, che sia digestore o discarica” e si è poi detto fiducioso che “in sede di conferenza dei servizi per discutere di questo progetto il parere possa essere negativo – ha concluso De Paolis – visto che la Provincia si è espressa più volte con posizioni nette di contrarietà; la Regione, per bocca del neo-assessore Civita, sembra orientata anch’essa alla contrarietà; il Comune di Allumiere, con atteggiamenti e dichiarazione balbettanti, continua a sbandierare il suo voto contrario. Staremo a vedere”. Entrambi i consiglieri regionali si sono detti pronti all’impegno in consiglio regionale affinché la filosofia dei megaimpianti e degli affari sull’immondizia possa essere definitivamente accantonata, in favore di una gestione virtuosa che salvaguardi la qualità della vita delle persone. A conclusione dei lavori il consigliere comunale Domenico Vittori che si è rivolto all’amministrazione comunale chiedendo “di ascoltare i progetti di Fontanatonna e di prendere in considerazione le istanze di una opposizione seria e competente, che con dati alla mano dimostra che i mega-impianti portano solo guai e , visto l’argomento trattato, affari sporchi”.

MegaDigestori e MegaDiscariche – Conferenza del Movimento Fontanatonna

Conferenza del Movimento Fontanatonna

Il movimento FONTANATONNA ha elaborato e propone una metodo concreto per far risparmiare al Comune di Allumiere 50,000 EURO l’anno.

Se siete curiosi di sapere come, vi invitiamo ad intervenire alla CONFERENZA PUBBLICA che si terrà il 26 MARZO AD ALLUMIERE, presso la SALA DELL’AUDITORIUM alle ore 17.30

Conf-fontanatonna2 Conf-fontanatonna1

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: