CIVONLINE – “Tarquinia – Biogas da Forsu: i perché del no”

CIVONLINE – “Biogas da Forsu: i perché del no”

“Biogas da Forsu: i perché del no”

TARQUINIA – Partecipato convegno sul biogas giovedì scorso a Tarquinia. Un appuntamento che però ha registrato l’assenza del Sindaco, del vice Sindaco, della giunta e dei consiglieri, ad eccezione di Cesare Celletti. Il convegno, organizzato per informare la cittadinanza sull’industria biogas che il Consorzio Pellicano vorrebbe realizzare nel territorio agricolo di Tarquinia, in località Olivastro, ha visto un importante dibattito con le associazioni organizzatrici in prima linea: la Bio Ambiente Tarquinia, nella persona del presidente Gian Piero Baldi; il Forum Ambientalista, con Simona Ricotti responsabile nazionale del settore energia; e i medici ISDE, l’associazione italiana medici per l’ambiente, di cui anche il dottor Baldi fa parte. L’incontro mirava a spiegare in modo semplice, seppur scientifico, “i perchè del NO” a questo nuovo tipo di centrale, per normativa classificata insalubre di prima classe. Si è parlato del meccanismo procedurale di questi impianti biogas che dalla fermentazione batterica anaerobica (senza aria) dei rifiuti organici (FORSU), ricaverebbero notevoli quantità di gas, tra cui il 50% metano, che andrebbero ad alimentare dei motori cogeneratori, di calore ma soprattutto di corrente elettrica, il cui funzionamento produce emissioni in atmosfera. “Il tutto – è stato detto – chiaramente al solo ed esclusivo vantaggio economico (alcuni milioni di euro/anno) degli imprenditori privati gestori dell’industria”. “Come è stato più volte ribadito dagli esperti intervenuti – riferiscono gli organizzatori – non c’è alcun pubblico interesse alla realizzazione di questi impianti come si vorrebbe far credere, soprattutto in un paese come l’Italia, che già produce più del doppio del fabbisogno energetico necessario”. Il convegno è stato riconosciuto molto interessante dalla vasta platea, composta da oltre 250 cittadini. Presenti infatti relatori di pregio scientifico, quali il dottor Mauro Mocci (Medico ISDE), il dottor Giovanni Ghirga (Medico ISDE), il dottor Gian Piero Baldi (Medico ISDE), il professor Michele Corti (Docente Univ.Milano di Agroeconomia e Zootecnia, Ruralista) e l’avvocato Michele Greco (legale dell’ associazione Bio Ambiente), che sono stati ascoltati fino ad ora tarda, terminando infatti la conferenza alle 21,30 circa. Applaudito l’intervento introduttivo, e sicuramente molto esplicativo, di Simona Ricotti, responsabile nazionale del settore energia e del Circolo di Civitavecchia del Forum Ambientalista, riguardante la precaria situazione ambientale del nostro territorio. Sergio Pisarri, direttore del Consorzio di Bonifica di Tarquinia, è invece intervenuto nel dibattito finale, illustrando come non possa essere possibile accettare la realizzazione di un tale tipologia di centrale inquinante nel bel mezzo di una vasta area agricola attraversata dal fiume Mignone, notoriamente ad alto rischio di esondazione. Il direttore ha espressamente manifestato la contrarietà del Consorzio di Bonifica ad un tale progetto industriale (contrarietà già espressa anche alla Provincia di Viterbo, con un lungo e argomentato parere negativo inviato nei giorni scorsi), che andrebbe a vanificare tutti gli sforzi ed i miliardi di lire spesi in passato (ed i milioni di euro oggi) di soldi pubblici investiti nella realizzazione della grande opera del sistema di irrigazione di circa 8mila ettari di terreni dedicati all’agricoltura di pregio di Tarquinia. Al convegno sono anche intervenuti i comitati ambientalisti e no biogas dei comuni limitrofi, quali Civitavecchia, Allumiere, Cerveteri, Bracciano, Fiumicino, Grosseto, ed in particolare il comitato locale Perilbeneditarquinia. Quest’ultimo ha espresso solidarietà all’iniziativa a favore sia della vera informazione scientifica sia e soprattutto a favore della salute dei cittadini e dell’ambiente. “Deve essere segnalato – commentano gli organizzatori – il tentativo della società proponente di screditare le persone fisiche che hanno organizzato il convegno e le associazioni cui appartengono con articoli di stampa dal contenuto palesemente diffamatorio e addirittura con un volantino dai toni intimidatori diffuso prima dell’evento; il tentativo non è riuscito (ed anzi si è rivelato controproducente), dal momento che la platea ha risposto con straordinario entusiasmo ribadendo il no di tutta Tarquinia all’impianto, stringendosi intorno – con ancora più forza – alle persone e alle associazioni che vi si oppongono. Non essendo assolutamente intenzionati a tollerare tali comportamenti, il dottor Baldi e Simona Ricotti, così come le Associazioni Bio Ambiente, ISDE e Forum ambientalista di cui fanno parte, hanno comunque tutti già dato mandato ai propri legali al fine di valutare ogni opportuna iniziativa presso l’autorità giudiziaria a tutela dei propri diritti”.

(a.r.)(12 Apr 2014 – Ore 18:40)

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