La lunga ed infinita saga dello Spizzicatore

Chi non è abituato a guardare oltre il giardino di casa sua probabilmente non sa nemmeno cosa significhi “Spizzicatore“, non  immagina la bellezza di quei posti e nemmeno che questa zona, nonostante i forti vincoli paesaggistici e ambientali (Zona a Protezione Speciale), sia da diversi anni sotto attacco di bramosi desideri di arricchimento da parte di varie società private che, con la scusa di dover chiudere necessariamente il ciclo rifiuti della raccolta differenziata (che le città e i paesi di maggior rilievo della zona NON fanno), hanno proposto e continuano a proporre progetti a loro avviso “proporzionati” al nostro fabbisogno!

Per spiegarci meglio, Allumiere, che è l’unico paese del comprensorio ad aver adottato la differenziata porta a porta, produce circa 350 tonnelate di umido annue. Di contro, i progetti fino ad ora proposti, sono stati pensati per gestire da 40.000 a 130.000 tonnellate annue.

Per la zona dello Spizzicatore sono state avanzate, in pochi anni, una proposta di Discarica per Allumiere e Civitavecchia, un impianto digestore della EcoStyle, un impianto Digestore della Renerwaste ed anche altro. Queste le tappe riassunte in breve:

  • Inizio anni ‘90 :  primo tentativo di realizzare una discarica nella ex cava in località Spizzicatore.
  • 2004:  secondo tentativo – realizzare la stessa discarica (Sindaco Giuseppino Cammilletti).
  • 2010: terzo tentativo –  sotto l’amministrazione del sindaco Augusto Battilocchio, sostituire Malagrotta con il Comprensorio Militare Santa Lucia (Protocollo Alemanno – La Russa ; Polverini – Piano regionale dei rifiuti).
  • Luglio 2010:  quarto tentativo – il Comune di Allumiere commissiona alla società Eco Style  S.r.l. una ricerca di sviluppo per la stessa zona trasformandola urbanisticamente in zona industriale.
  • Autunno 2010 : arriva in Comune l’idea progettuale di Eco Style  denominata Bio Polo.
  • Maggio 2012:  l’idea progettuale di Eco Style prende corpo; la Renerwaste S.p.a.  presenta il progetto del Mega Digestore da 70.000 tonnellate.
  • Settembre – Novembre 2013: mentre viene bocciato definitivamente dalla Provincia di Roma il progetto della Renerwaste, spunta un nuovo progetto per la realizzazione di un impianto per smaltimento di rifiuti inerti.
  • Novembre 2013: per la zona, non mancando di idee, spunta anche un nuovo progetto, stavolta di solo compostaggio.

Alla base di tutti questi avvenimenti vogliamo porre, a voi lettori, alcune domande su cui riflettere provando a rispondervi:
Perchè tutto accade e viene proposto per quel territorio, nonostante il forte vincolo della ZPS?

Chi sono i proprietari di quei terreni?

Chi sono i personaggi che propongono tutti questi progetti e che legami hanno con questi terreni?

Come mai non viene proposta la coltivazione di uva pregiata o di altre colture adatte?

Come mai si riesce a gestire solo pietre in quei terreni?

Noi non siamo magistrati ma, se lo fossimo, queste sarebbero domande per quali pretenderemmo risposte chiare e faremmo di tutto per bloccare il proliferare di investimenti chiaramente sospetti.

– Il Comitato –

(Pubblichiamo di seguito gli articoli del quotidiamo telematico CIVONLINE di questi ultimi giorni, per aiutare a capire meglio gli ultimi sviluppi della saga)

CIVONLINE – ALLUMIERE. No al digestore, soddisfatto Gino De Paolis
ALLUMIERE – Plaude alla bocciatura del progetto del mega digestore da realizzarsi ad Allumiere il consigliere regionale Gino De Paolis (Sel). «Finalmente si chiude una lunga storia e ne sono molto contento. Ho seguito, con il sostegno dei comitati dei cittadini, molto da vicino il progetto di megadigestore in località Spizzicatore della società Renerwaste, ribadendo ogni volta che ce n’è stata  l’occasione che quell’impianto non ci serviva, non era funzionale al territorio e quell’area è zona di pregio – spiega Gino De Paolis – il megadigestore era stato oggetto di una mozione, presentata da me a Palazzo Valentini e approvata all’unanimità del Consiglio dove la Provincia di Roma esprimeva la contrarietà al progetto.  A questo si aggiunse anche il parere contrario del Comune di Allumiere». De Paolis conclude poi: «Il no definitivo della Provincia è un tassello importante per scongiurare scellerati progetti in un territorio che è già fortemente compromesso dal punto di vista ambientale». (Rom. Mos.) (31 Ott 2013 – Ore 21:19)

CIVONLINE – Spizzicatore, nuovo allarme

Bocciato da Palazzo Valentini il progetto di un digestore promosso dalla Renerwaste. Spunta un impianto di recupero di rifiuti inerti. Il 12 novembre la conferenza dei servizi

ALLUMIERE

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – Con una missiva datata 28 ottobre la Provincia di Roma ha fatto sapere che c’è stata la conclusione della Conferenza dei Servizi preliminare per l’istanza di autorizzazione per l’impianto di trattamento di rifiuti (digestore) in località Spizzicatore e per il parere negativo espresso dal Comune di Allumiere e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali il progetto del digestore proposto dalla Renerwaste Spa è stato bocciato.
Questa decisione fa tirare un sospiro di sollievo a tutti i residenti di  Allumiere e del comprensorio, ma non c’è il tempo per festeggiare perché sul comprensori pende già un’altra spada di Damocle. La Provincia di Roma ha convocato per il 12 novembre alle 10 nella Sala Riunioni del Servizio ‘‘Gestione Rifiuti’’, una nuova Conferenza dei Servizi relativa al procedimento finalizzato al rilascio di un’autorizzazione unica per un impianto di recupero di rifiuti inerti (R5-R13) attraverso operazioni di triturazione e vagliatura sempre in località Spizzicatore (particella 25 del foglio 19 del Catasto) proposto da Leanza Immobiliare Srl.
Il progetto è stato presentato il 19 settembre del 2012 e sono state apportate integrazioni il 18 ottobre 2012. Ancora una volta sul piede di guerra il Comitato anti discarica di Allumiere che critica il sindaco Battilocchio di non aver avvertito la popolazione e che ora il tempo per proporre le osservazioni è poco. «Il 15 ottobre il Comune di Allumiere ha ricevuto sia il fax di convocazione alla Conferenza dei Servizi che il cd con il progetto ma l’amministrazione comunale non ci ha interpellati e tutto finora è passato nel silenzio – spiega il portavoce, Emiliano Stefanini – subito faremo richiesta di audizione alla conferenza dei Servizi». Battilocchio, però, rispedisce al mittente le accuse: «Intanto abbiamo discusso di questa situazione e della convocazione in Commissione la scorsa settimana alla presenza anche della minoranza; poi non abbiamo avvertito i Comitati perché il problema non sussiste in quanto non abbiamo ancora un Piano di Insediamento Industriale per cui nulla qui si può realizzare. Ci siamo già mossi con l’Ufficio Tecnico e presenteremo la relazione. Volevo anche specificare che questo impianto non trasformerà la ‘‘monnezza’’ ma vaglia e tritura i calcinacci; anche a Civitavecchia ce ne sono due e sono di piccole dimensioni senza troppo impatto ambientale e non inquinano; ma è inutile parlarne perché da noi non si può realizzare visto che appunto manca il Piano. Il consigliere regionale, Gino De Paolis ha invece promesso che si impegnerà «a fare tutti i passaggi istituzionali in regione utili per scongiurarne la creazione». A questo punto, però,  torna alla ribalta un altro problema che negli anni precedenti aveva fatto molto discutere: «Quante volte avevamo detto che non si doveva prevedere l’area industriale allo Spizzicatore? – spiegano alcuni residenti di Allumiere – a che cosa può servire per un paese come il nostro un’area così estesa e soprattutto perché farla in quella zona dove le mire di tanti si accentrano visto che è vicina a snodi stradali e non troppo lontano dal porto? Quante volte i consiglieri Craba e Sgamma presentarono mozioni e interrogazioni per evitare che quest’area diventasse industriale?
Ora è normale che se si prevede l’area industriale è insito che venga realizzato anche un impianto di triturazione calcinacci e quant’altro perchè altro non è che la servitù della zona industriale. Ora la paura è che se è vero che la Leanza è legata a una fabbrica di pneumatici possano bruciare qui le gomme perché con il codice R13 si prevedono tante cose». Battilocchio però risponde: «Voglio tranquillizzare tutti perché abbiamo più volte espresso il nostro parere assolutamente negativo a ogni tipo di impianto». (30 Ott 2013 – Ore 19:18)

CIVONLINE – Rifiuti inerti allo Spizzicatore: sale la tensione in vista della Conferenza dei servizi

Rifiuti inerti allo Spizzicatore: sale la tensione in vista della Conferenza dei servizi

Il Comune di Allumiere deciso a ribadire il suo ”no”. Il sindaco Augusto Battilocchio: “Sulla zona non si può realizzare nulla visto che non c’è un Piano di Insediamento industriale”

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – Fermento in collina in vista della Conferenza dei Servizi che si terrà martedì mattina alle 10 in via Tiburtina, convocata dalla Provincia di Roma e alla quale è stato invitato il Comune di Allumiere, visto che all’ordine del giorno c’è l’approvazione del progetto di trattamento di rifiuti inerti allo Spizzicatore per il quale la giunta Battilocchio esprimerà parere contrario. Nella Sala Riunioni del Servizio ‘‘Gestione Rifiuti’’ si terrà quindi questo incontro per autorizzare un impianto di recupero di rifiuti inerti (R5-R13) attraverso operazioni di triturazione e vagliatura proposto da Leanza Immobiliare Srl. A tal proposito il sindaco Augusto Battilocchio e il delegato all’Ambiente Marco Bastianini hanno convocato per lunedì pomeriggio alle 18 in aula consigliare la Commissione Urbanistica Uso ed Assetto del Territorio alla quale hanno invitato tutto il consiglio comunale (maggioranza e minoranza) e il comitato anti-discarica. “Per chiarezza e partecipazione – spiega il sindaco Battilocchio – abbiamo invitato tutti, anche il comitato, per lavorare insieme per il bene comune, liberi da ogni strumentalizzazione. Ci prepariamo ad affrontare la Conferenza dei Servizi e ci andremo sia come parte politica della nostra amministrazione che la parte tecnica e, come abbiamo detto qualche giorno fa, diremo no anche perché per lo Spizzicatore non abbiamo ancora un Piano di Insediamento industriale per cui nulla si può realizzare. Diremo no anche se, ad onor del vero, va spiegato che l’impianto di cui si parla nel progetto non trasformerà la ‘‘monnezza’’ ma vaglierebbe e triturerebbe i calcinacci”. In Conferenza dei Servizi, oltre ai rappresentanti della giunta Landi, dovrebbero essere ammessi due rappresentanti del Comitato anti Discarica. “Noi – spiegano i vertici del comitato collinare – abbiamo presentato subito richiesta di audizione ma ancora non siamo stati invitati ufficialmente”. Il portavoce del Comitato antidiscarica, Emiliano Stefanini spiega che “Il progetto, presentato il 19 settembre del 2012 e modificato con alcune integrazioni il 18 ottobre 2012, essendo di dimensioni ridotte, non ha bisogno della Valutazione d’Impatto ambientale ma della Valutazione di incidenza e pare che il progetto in questione l’abbia già ricevuto. Da anni andiamo ripetendo che l’area in cui è stata pensata la zona industriale avrebbe portato altre servitù pericolose e avevamo ragione: finora infatti i soli progetti presentati per quest’area hanno riguardato la discarica comprensoriale, il Bio Polo, i due progetti della Renerwast del digestore e ora questo. Tra l’altro gira voce che sempre relativo a quest’area (che è in Zona a protezione speciale) c’è un altro progetto sempre riguardante il trattamento dei rifiuti. La vocazione di questo territorio non è la ‘‘monnezza’’ ma sono le attività legate all’agricoltura, all’allevamento e al turismo, basta con questi progetti scellerati”.   (09 Nov 2013 – Ore 20:33)

CIVONLINE – Inerti allo Spizzicatore, slitta la Conferenza dei Servizi

Inerti allo Spizzicatore, slitta la Conferenza dei Servizi

ALLUMIERE. Rinviata al prossimo 21 novembre

ALLUMIERE – Si è tenuta ieri nel Comune di Allumiere la Commissione Urbanistica Uso e assetto del Territorio promossa dal sindaco Augusto Battilocchio che ha avuto come tema il progetto della Leanza che vorrebbe realizzare ad Allumiere (in località Spizzicatore) un impianto di trattamento di rifiuti inerti. Da Allumiere c’è però l’unanimità nel dire no a questo progetto, anche perché come spiega il sindaco Augusto Battilocchio «Per l’area industriale allo Spizzicatore non c’è il Piano di Insediamento Industriale e quindi non si può costruire nulla; più volte, poi, abbiamo espressamente detto che noi ad Allumiere rigettiamo qualsiasi progetto di trattamento dei rifiuti». All’incontro in Comune hanno partecipato oltre al sindaco Battilocchio e al delegato all’Ambiente Bastianini anche tutti i consiglieri di maggioranza e di minoranza, nonché i rappresentanti del Comitato anti discarica. Intanto stamattina alle 10 si doveva tenere a Roma la Conferenza dei Servizi proprio su questo tema ma la Provincia di Roma, organizzatrice dell’incontro, ha inviato una nota con la quale ha annunciato lo spostamento al prossimo 21 novembre. Rom. Mos. (12 Nov 2013 – Ore 08:17)

Info Admin Antidiscarica
Amministratore del BLOG del Comitato NO MEGADISCARICA

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