Il Messaggero – Sottile ha scelto: discarica sull’Ardeatina Inviata la relazione al ministro

Sottile ha scelto: discarica sull’Ardeatina Inviata la relazione al ministro – Il Messaggero

ROMA La relazione del commissario per l’emergenza rifiuti, Goffredo Sottile, è arrivata sul tavolo del ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando. E per la discarica c’è scritto Falcognana, sull’Ardeatina. Ma chi resterà con il cerino in mano? Chi si prenderà la responsabilità di mettere la firma sulla scelta della nuova discarica?

Il piano per la discarica

Ieri nell’ufficio del ministro Orlando c’era una buona dose di inquietudine. Nessuno lo dirà mai apertamente, ma il timore che il sindaco, Ignazio Marino, e il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, vogliano scaricare il peso della scelta su Goffredo Sottile, commissario per l’emergenza rifiuti, e dunque sul ministro Orlando, era palpabile. Per cui il ministro ha voluto mettere in chiaro una cosa: darà l’avallo alla nuova discarica solo se ci sarà il pieno accordo di tutti gli enti locali. Altrimenti, Roma dovrà risolversi da sola i problemi.

I NODI
Per oggi è prevista la manifestazione dei cittadini del IX Municipio sull’Ardeatina, che anche il rischio che si blocchi la circolazione nel tardo pomeriggio. In queste ore il prefetto Goffredo Sottile ha continui contatti telefonici con Comune e Regione. Non è tutto risolto, anzi. Ci sono soprattutto due nodi. Il primo è l’opposizione – oltre che del Municipio e della popolazione – della Ecofer Ambiente Srl, la società proprietaria della discarica sull’Ardeatina per materiale non ferroso proveniente dalle autodemolizioni. Nei giorni scorsi i vertici dell’azienda sono stati molto chiari con un comunicato stampa: «Non abbiamo mai ricevuto alcuna richiesta. L’impianto della Falcognana è nato e opera esclusivamente al servizio di attività industriali di filiera finalizzate al recupero delle

autovetture a fine vita. Smentiamo dunque ogni interesse a tala paventato impiego – discarica per i rifiuti trattati di Roma – che è antitetico agli obiettivi aziendali e sarebbe di grave nocumento al regolare svolgimento della gestione aziendale». Discorso chiuso dunque? No. In realtà il commissario Sottile ha strumenti e poteri per prendere possesso dell’area con l’esproprio e realizzarvi la discarica. C’è però il problema dei tempi. Se si alimenta una battaglia giudiziaria con i proprietari si allontana il giorno in cui Roma potrà portare in quell’impianto i rifiuti. Altro nodo: le dimensioni sono ridotte e non è possibile ampliare quella discarica.

Questo significa che l’area della Falcognana potrà essere utilizzata per poco più di un anno, al massimo due. E dopo Roma dovrà trovare una piccola discarica

definitiva. Piccola perché si spera di avere raggiunto il famoso 65 per cento della differenziata. (Ecco, una cosa che tutti i romani dovrebbero avere ben chiaro in testa: fate la differenziata, altrimenti l’emergenza sarà sempre dietro l’angolo e con essa la necessità di una grande discarica. Inutile lamentarsi se tutti – dall’Ama al singolo cittadino – non fanno la propria parte).

Ultima domanda: cosa succede se da Comune e Regione non arriva un chiaro sostegno al sito della Falcognana? I rifiuti saranno portati all’estero per molti anni, con conseguenze sulla tariffa dei rifiuti facilmente prevedibili.

Martedì 30 Luglio 2013 – 09:03

Info Admin Antidiscarica
Amministratore del BLOG del Comitato NO MEGADISCARICA

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