CIVONLINE – Digestore: la Renerwaste va avanti

02/04/2013  CIVONLINE – Digestore: la Renerwaste va avanti

ALLUMIERE. Oggi pre conferenza dei servizi a Palazzo Valentini. Grande assente la Regione Lazio. Comitati e amministrazione compatti sul ‘‘no’’ L’azienda di Bolzano decisa a presentare un progetto da 40mila tonnellate. La Provincia prende tempo

DIGESTOREALLUMIERE – Si è tenuta oggi la pre-conferenza dei servizi a Palazzo Valentini che ha avuto come tema la realizzazione del digestore ad Allumiere. Per il Comune collinare hanno partecipato il sindaco Battilocchio, il vice sindaco Annibali, il delegato Bastianini e il consigliere di minoranza Vittori. Prima della pre-conferenza c’è stata l’audizione da parte della Provincia di Roma dei comitati e dei movimenti ambientalisti. A prendere la parola e a porre le osservazioni sono stati: Stefanini (Comitato anti-discarica), Mocci (Ispe: Medici per l’Ambiente), Ricotti e Manuedda  (Forum ambientalista); a seguire: Pasquini (presidente dell’Agraria di Allumiere): tutti unanimi nell’esprimere contrarietà ad ogni impianto (anche se ridimensionato) e nel chiedere di evitare di andare in Conferenza dei Servizi.
Dopo l’audizione ha preso il via la pre-conferenza tecnica alla presenza del responsabile della Provincia di Roma, della Soprintendenza e della rappresentanza del Comune di Allumiere. Da rilevare la pesante assenza della Regione Lazio e ciò ha lasciato perplessi sia i Comitati che i rappresentati comunali. «Nella riunione noi del Comune di Allumiere – spiegano il sindaco e il vicesindaco collinari – abbiamo detto in tutti i modi che il nostro comune non vuole nessun tipo di impianto e abbiamo presentato tutte le delibere votate in consiglio e lo abbiamo fatto mettere a verbale». Durante la conferenza, l’architetto Ciafrei (responsabile provinciale del procedimento autorizzativo) ha chiesto alla Renerwaste di presentare il progetto ridimensionato, ma i rappresentati della spa hanno preferito che a farlo fosse lo stesso Ciafrei. Ad esprimere parere negativo per il progetto a parte quello del Comune di Allumiere è stata la Soprintendenza perché il terreno è in zps, così come tutto Allumiere (tranne il centro abitato e la zona artigianale). «Allumiere produce solo 300 tonnellate di umido, un micro impianto per smaltirlo sarebbe più piccolo di un autobus – spiegano dai comitati – allora perché sobbarcarci un impianto per 40 tonnellate mettendo a repentaglio la vita di tutti?». La spa proponente ha ridimensionato il progetto: non più 70 mila tonnellate (con produzione di 2 megawatt di energia elettrica), ma 40 mila (per 1 megawatt di energia elettrica); la novità sta però nel fatto che si impegnano a lavorare solo la Forsu (l’umido) senza gli altri tipi di rifiuti. Alla fine c’è stata la non presa di posizione della Provincia di Roma che si è trincerata dietro il silenzio: «Esprimeremo il nostro parere solo dopo aver letto il nuovo progetto della Renerwaste». (Rom. Mos.)

(02 Apr 2013 – Ore 20:55)

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