Il Messaggero Roma – Rifiuti, sei mesi per evitare la condanna

Missione a Bruxelles del ministro
Clini: «Roma presto in regola»

di Mauro Evangelisti – Il Messaggero Roma

DISCARICA DI MALAGROTTAROMA – «Tra qualche mese, tra luglio e ottobre, avremo risolto le inadempienze e il ciclo sarà chiuso in modo completo», dice il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini. La commissione europea pensa che invece bisognerà aspettare il 2015 perché Roma e il   Lazio possano mettersi in regola.

Eccola, in sintesi, l’emergenza rifiuti e il deferimento alla Corte di Giustizia dell’Italia deciso dal commissario all’Ambiente della Ue. Clini ieri è andato a Bruxelles a sostenere le ragioni del governo, assicurando che il piano concordato mercoledì con tutte le aziende che si occupano di rifiuti nel Lazio, eviterà la condanna.

Il ministro ha spiegato: «Il 10 aprile è l’ultimo giorno per il conferimento di rifiuti non trattati nella discarica di Malagrotta e questo è il primo punto e elemento principale della procedura scattata. Il secondo punto è la progressiva riduzione del conferimento in discarica dei rifiuti trattati. Gli impianti di trattamento meccanico biologico fanno produzione di combustibile, di Fos (produzione organica stabilizzata).

C’è poi e una quota di residuo che arriva in discarica. Questo materiale nei prossimi quattro mesi verrà progressivamente ridotto mentre saranno aumentate le percentuali di combustibile derivato dai rifiuti e dalla frazione organica stabilizzata. Entro 15 giorni entra in funzione un altro impianto di tritovagliatura che avrà la caratteristica di separare la frazione secca dall’umido. Il secco verrà trasformato in combustibile mentre l’umido verà portata negli impianti per la produzione di compost. Quindi niente andrà in discarica». Perché Roma è fuorilegge? Ieri il comunicato ufficiale della Commissione europea era impietoso: «La discarica di Malagrotta e altre discariche nel Lazio sono riempite con rifiuti che non hanno subito il trattamento prescritto dalla legislazione dell’Unione europea.

Queste discariche costituiscono una grave minaccia per la salute umana e per l’ambiente. Su raccomandazione del commissario per l’ambiente, Janez Potocnik, la Commissione ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia dell’Ue».

LE ACCUSE
Attenzione, la Commissione europea punta il dito non solo su Malagrotta, ma anche sulla discarica di Borgo Montello di Latina. Il trattamento, secondo la Commissione, «dovrebbe includere un’adeguata cernita dei rifiuti e la stabilizzazione della loro parte organica. Secondo le ultime informazioni fornite dalle autorità italiane, circa 735.000 tonnellate non subiscono il suddetto trattamento nella provincia di Roma ogni anno, oltre 120.000 tonnellate nella vicina provincia di Latina».

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