Verbale Riunione Comitato e Associazioni

Informiamo tutti i lettori delle prossime attività concordate dal Comitato e dalle Associazioni ambientaliste:

Oggetto: progetto di megaimpianto di compostaggio, con annesso digestore,  ad Allumiere, in località Spizzicatore – riunione del 18/06/2012

in data odierna si riuniscono:

In rappresentanza del Comune di Civitavecchia: l’Assessore all’Ambiente di Civitavecchia – dott.ssa Roberta Galletta, Il Consigliere Comunale e capo gruppo SEL Ismaele De Crescenzo.

Comitato Antidiscarica Allumiere: Emiliano Stefanini, Giuseppe Gori, David Stella, Francesca Stefanelli.

Forum Ambientalista: Simona Ricotti

ISDE: Dott. Mauro Mocci, Dott. Fulvio Floccari.

In merito alla tematica in oggetto le associazioni e istituzioni sopra elencate esprimono le seguenti considerazioni:

  • dai documenti resi finora pubblici si intuisce un progetto di notevoli dimensioni che tuttavia non è stato esplicitamente reso noto alla popolazione;
  • l’ipotesi, da quanto è deducibile dalla relazione d’Impatto Ambientale, prevede il trattamento di volumi di materia organica enormente superiori a quanto concordato con i cittadini nella delibera comunale del 29/4/2011. Questa recita:”Soltanto dopo che verrà scongiurato, in esito a formali e definitivi atti amministrativi o legislativi, il pericolo di realizzazione di una discarica nel territorio comunale di Allumiere, si potranno valutare, dopo l’approvazione della variante generale al PRG, progetti di insediamento nella zona industriale e/o proposte di realizzazione di impianto di compostaggio della sola frazione umida proveniente dalla raccolta porta a porta, comprendente ovviamente i residui e gli scarti delle lavorazioni agricole e forestali. Tali progetti dovranno essere elaborati e dimensionati per il solo fabbisogno comprensoriale facendo particolare riferimento ai Comuni di Allumiere, Tolfa, Civitavecchia e Santa Marinella e comunque, per un massimo di 25.000/30.000 tonnellate annue.
  • Il progetto non sembra teso a trattare unicamente i rifiuti organici del comprensorio,  quanto piuttosto a gestire più materiale organico possibile, prelevandolo anche da altre regioni ed includendo anche fanghi da depurazione.
  • L’impianto è situato in zona ZPS, nella quale non è consentito realizzare impianti di trattamento rifiuti.
  • Dalla documentazione disponibile si evince che il progetto sia disegnato con intenti speculativi (produzione di “certificati verdi”, biogas, energia elettrica, a fronte del pagamento da parte dei comuni di cospicui costi di conferimento).
  • L’ obbligo per le Amministrazioni locali di  informare e divulgare, indispensabile alla nascita  di un’opinione pubblica consapevole ed in grado perciò di partecipare ai processi decisionali ,  è non solo legale ma anche etico.

Considerato quanto sopra nei prossimi giorni verranno intraprese le seguenti iniziative:

    • Richiesta di prendere visione del progetto al Comune di Allumiere;
    • Coinvolgimento degli Enti locali e dell’associazionismo del comprensorio;
    • Organizzazione di una Assemblea, presso l’Aula Consiliare Pucci del Comune di Civitavecchia,  in data  3/7/2012.  ore 17:00. patrocinata dall’ Assessorato all’Ambiente del Comune di Civitavecchia;
    • Azione di informazione e divulgazione nel comprensorio limitrofo all’impianto.
    • Presentazione delle osservazioni al procedimento di Valutazione d’Impatto Ambientale in itinere presso la Regione Lazio.

Info Admin Antidiscarica
Amministratore del BLOG del Comitato NO MEGADISCARICA

One Response to Verbale Riunione Comitato e Associazioni

  1. Sergio Marchetti says:

    O differenziamo il 100% oppure, si scrive “differenziata” , ma si legge “inutilità”! Si scrive “porta a porta”, ma si legge “moltiplicazione dell’inutilità”!
    Esercenti, comuni cittadini e imprenditori di ogni settore, conoscendo il mio pensiero sulla Raccolta differenziata dei Rifiuti, insistono da tempo perché mi decida a esternare pubblicamente la loro voce e specialmente quella sul porta a porta. Infatti loro sanno perfettamente che ritengo la differenziazione una azione estremamente utile, ma gestita nel peggiore dei modi utilizzando formule completamente inutili, dispendiose e superate, semplicemente perché oggi tali vecchie formule sono facilmente sostituibili con nuovi metodi che differenziano il 100% senza alcun costo e non solo il solito e modesto “più o meno X %” di oggi e con costi altissimi.
    L’idea di base a suo tempo elaborata dall’Europa di differenziare i rifiuti, era e rimane a dir poco eccellente e insostituibile per recuperare e riciclare le materie prime-seconde (come ferro, alluminio, vetro, ecc.) e contemporaneamente per ridurre la quantità del residuo non riciclabile da stabilizzare e inviare in (redditizie) discariche (Pistoiambiente e molte altre docet) o agli inceneritori (poi “subdolamente ecologizzati” con il termine “valorizzatori”), ancora più pericolosi dei fratelli più vecchi perché non mostrando il precedente fumo nero per effetto di ottimi filtri, oggi vengono gabellati per innocui, mentre gli abitanti vengono uccisi ugualmente, lentamente e a tradimento perché nel contempo li rassicurano raccontandogli la favola della non pericolosità del fumo biancastro che è solo “vapore acqueo”, anche se poi arriva la Magistratura o l’ARPA locale, misura quel “vapore acqueo” e li fa chiudere (si vedano quelli di Pisa, Pietrasanta, Firenze, e di quasi tutte le Regioni italiane) o talvolta incriminano i responsabili per omissioni di controlli o peggio, per palese malafede finalizzata all’aumento dei guadagni.
    Oggi però per fortuna, disponiamo di nuove realtà e soluzioni tecnologiche che, se e quando usate, ma soprattutto volute usare, dimostrano come i vecchi metodi siano solo assurde incongruenze e/o macroscopici e insensati “errori” (tra virgolette, perché spesso scientemente voluti), i quali ci stanno inutilmente costando cari a tutti, ma veramente molto, molto cari, sia in termini di denaro che di morti per tumore.
    La prima di tali incongruenze è che con una media dell’oltre l’80/90% dei casi, sia nella discarica che nell’inceneritore, arriva il prodotto tal quale dal cassonetto (talvolta anche nonostante il cittadino lo abbia diligentemente differenziato con sacrificio) o perché viene riunito nuovamente durante o dopo lo svuotamento dei cassonetti per aumentare il rendimento calorico, come Striscia la notizia ha più volte chiaramente documentato, o nel migliore dei casi solo il residuo non riciclabile, spesso purtroppo neppure trattato e stabilizzato o inertizzato come previsto dalla legge, perché ciò ha un costo da evitare accuratamente, quindi, o è altamente inquinante nell’inceneritore perché addittivato con plastiche e gas Metano per alzare e mantenere stabile la temperatura di combustione, oppure, se diretto in discarica (salvo qualche rarissimo caso nel quale riceve maggiore cura come nella discarica di Peccioli di Pisa e pochissime altre) diventa automaticamente un moltiplicatore di malattie tumorali (come ormai certificato da centinaia di attendibili ricerche scientifiche) che attaccano molti organi interni degli esseri umani e degli animali allevati per la nutrizione umana, in modo diretto perché respirano i veleni presenti nell’aria e li accumulano nei propri organi, o indiretto anche a migliaia di chilometri di distanza, solo perché mangiano la frutta e la verdura coltivate dove si sono accumulati per giorni, mesi ed anni i veleni volatili (legali) o per essere state irrigate con l’acqua della falda freatica avvelenata dal percolato da discarica o dalla semplice pioggia che vi ha trasferito tutti i veleni che ha trovato accumulati sul terreno.
    La seconda incongruenza è quando sentiamo che esperti del settore e/o “ambientalisti” (alcuni dei quali talvolta danno la spiacevole sensazione, anche se magari errata, di essere stati opportunamente “sensibilizzati”), o blasonati docenti universitari e politici di ogni livello e colore che (invece di preoccuparsi della salute degli abitanti delle zone dove verranno installati i futuri impianti), affermano spudoratamente sulla stampa o in TV [in totale disprezzo delle evidenze più palesi, che i moderni inceneritori non sono inquinanti (si badi bene, non dicono che lo sono meno dei precedenti, affermano che non lo sono affatto, semplicemente perché le emissioni rientrano nei parametri di legge, la quale però sembrerebbe che fosse stata elaborata parametrandola perfettamente alle possibilità massime di operatività dei filtri costruibili e non viceversa, cercando di RIDURRE in modo “accettabile” il numero delle morti per tumore (come se un tale numero potesse esistesse come accettabile) e non per eliminare del tutto quelle morti, perché altrimenti tale legge avrebbe impedito del tutto la costruzione degli impianti]. In secondo luogo e soprattutto, perché QUELLO CHE UCCIDE NON E’ LA QUANTITA’ DI VELENO che fuoriesce dalle ciminiere durante i tempi di misurazione delle emissioni, tenuta (quando ci riescono) sotto i parametri di legge, MA IL SUO ACCUMULO! Con la criminale e drammatica aggravante che gli stessi scienziati, i veri esperti e i legislatori sanno benissimo che solo l’accumulo è il vero killer, ma ritengono più “opportuno” ignorare il problema e relativi effetti, che eliminarlo. Simili comportamenti farebbero pensare o che siamo nelle mani di molti distinti e stimati signori che si comportano da inetti, incapaci e poco intelligenti, ma ovviamente chi li conosce sa perfettamente che non lo sono affatto, anzi generalmente dimostrano con successo di essere esattamente l’opposto, quindi è comprensibile che i cittadini molto malignamente pensino che sotto potrebbero esserci ben altre motivazioni che non è dato di conoscere ufficialmente, proprio perché vedono che non sono affatto degli sciocchi e quando si muovono appaiono ben lucidi e coscienti di quello che dicono e che fanno.
    Saremmo ancora in tempo a fermare le distruzioni tanto amate da questi “manovratori” (i quali hanno una autonomia tale che non si sentono obbligati a rendere conto nemmeno a chi gli paga lo stipendio), ma è ormai troppo importante e indispensabile farsi sentire, magari con l’arma del voto, altrimenti molto presto tutti ci troveremo “nelle mani dell’ultimo padrone”, come il povero asino della storiella, al quale era stato “insegnato” a non mangiare, ma appena imparato il metodo in modo perfetto, morì di fame!
    Ribadendo comunque a priori che sulla bontà della differenziazione non esiste alcuna obiezione o dubbio, ma anzi essa è da migliorare al massimo, scopriamo che proprio questo miglioramento diventa la terza grave incongruenza, la quale appare grande come una montagna lasciando in bocca il sapore amaro del veleno, sia in senso figurato che reale.
    Infatti è ormai noto quasi a tutti gli esperti, tecnici, specialisti, protezionisti, oltre che a quasi tutti i politici, compresi gli inventori del porta a porta (con il denaro degli altri. Di coloro cioè che non possono ribellarsi, ma la cui gestione trasforma il loro già gravoso danno economico derivante dalla vecchia e normale differenziazione, in un dissanguamento assurdo quanto inutile per le abitazioni e in una supertassazione per gli esercizi pubblici e le aziende) visti, da un lato i luoghi e gli orari obbligati (pena multe) per la consegna dei vari prodotti e dall’altro lato il fatto che quasi tutti i preposti a tali decisioni sanno benissimo che al posto del buon 30% o dell’ottimo 50% o dell’eccezionale 70% di differenziata raggiungibile solo a costi insostenibili raschiando le già vuote tasche dei propri amministrati, potrebbero ottenere di DIFFERENZIARE BEN IL 100% A COSTO ZERO e senza alcun sacrificio economico e fisico da parte del cittadino, ma semplicemente usando gratuitamente le nuove tecnologie e le organizzazioni disponibili sul mercato.
    Allora viene spontaneo domandarsi che cosa spinga questi signori ad ignorare volutamente, consciamente e sfacciatamente ciò che, SE VOLESSERO, potrebbero raggiungere il risultato che è già stato messo a loro disposizione dai metodi più efficienti e moderni, oltre che senza alcun costo.
    Ci chiediamo quindi perché continuino a combattersi giornalmente tra loro cittadini e Amministrazioni (si veda Roma con Malagrotta, Nardò, Vicopisano, Massa, Pietrasanta, Palermo, Napoli e mille e mille …”altre Napoli e Roma” in tutta la penisola) per far costruire nel giardino del vicino la nuova discarica o il terribile inceneritore, quando ormai si è assolutamente certi che NON ESITE PIU’ LA MINIMA NECESSITA’ DI COSTRUIRE TALI MOSTRI, visto che basterebbe VOLERSI …“dare una mossa”e adeguarsi a trattamenti e tecniche più intelligenti, ecologiche ed economiche? Non sarà per caso (come malignano molti cittadini) che proprio la rilevante convenienza economica per l’utente costituisca il maggior ostacolo, in quanto tale convenienza appare in eccessivo contrasto con la poca quantità di denaro direttamente gestibile dai vertici decisionali di ogni località, stranamente, indissolubilmente e più o meno incomprensibilmente fossilizzati sui vecchi metodi, per possibili “ragioni personali”? Obiettivamente i cittadini fanno una fatica terribile a non voler pensare male per non fare peccato, come diceva Andreotti. Se qualcuno ritiene che tali cattivi pensieri siano solo gratuite malignità perché i fatti non stanno così e i nostri dirigenti e politici sono puri come l’acqua di fonte? Molto bene e tanto meglio, io sono (o sarei) il primo ad esserne felicissimo e pronto a contestare simili malignità. Dal quindi momento che mi sono assunto l’onere di raccogliere per strada queste “malignità” e di esternarle pubblicamente, mi candido come cavia e primo interlocutore al quale contestare l’infondatezza dei timori. Mi accontenterei si facessero avanti (non importa per motu proprio o spinti dai forconi dei cittadini) coloro che ritenendo solo illazioni gratuite inesattezze i pensieri e le malignità che ho ascoltato e riferito e mi volessero provare pubblicamente che tutti quanti si sbagliano, dimostrandomi però come, dove e perché! Per agevolare il dialogo comincerò subito io per primo con queste righe, a mettere nelle loro mani la mia credibilità e disponibilità, scusandomi fino da ora pubblicamente per i molti cattivi pensieri qui riportati dai quali, lo confesso, talvolta mi sono lasciato conquistare. Prometto anche che farò il possibile per non ascoltarne in seguito e non farmene venire di propri, ma a SOLAMENTE partire da SE E QUANDO vedrò che le Autorità “competenti” SMETTERANNO DI SPENDERE MONTAGNE DI DENARO CHE NON HANNO e che non potrebbero né dovrebbero più chiedere alla già super tartassata cittadinanza, per costruire (con o senza l’aiuto di “esperti Commissari all’Emergenza Rifiuti”), nuove discariche o nuovi mostri divoratori di vite umane, contenenti camere di combustione e ciminiere, che sono vere e proprie “CAMERE A GAS”, purtroppo ben più efficienti delle naziste di triste memoria, perché queste macchine sono così “efficienti e perfezionate” che riescono ad ottenere gli stessi risultati delle antenate anche all’aria aperta, e li sostituiranno con le nuove tecnologie gratuite e NON INQUINANTI, perché TOTALMENTE PRIVE DI CAMERE DI COMBUSTIONE E CAMINI.
    E’ vero che, come si suol dire, nessuno …nasce”imparato”, ma buon Dio, dopo che si è stati informati in mille modi (basta andare sul web) dell’esistenza di nuove tecnologie che possono diminuire gli attuali danni economici e sacrifici fisici specialmente per gli anziani, che salvano la vita agli esseri umani, che riducono fortemente le spese sanitarie della intera nazione eliminando molte concause di tumore e per di più senza inquinamento né costi; la finta ignoranza, lo spudorato e delinquenziale menefreghismo che purtroppo, talvolta somiglia terribilmente a un possibile interesse economico di parte, nel voler continuare impunemente a programmare solo e unicamente infette discariche che producono velenosi liquami, esalazioni e miasmi, oppure inquinanti e “infernali macchine di morte”come gli inceneritori, sono un “CRIMINE CONTRO L’UMANITA’”, da perseguire come e più di quanto fortunatamente già stanno facendo e molto meritoriamente i più attenti tra i magistrati italiani.
    Termino con un piccolo consiglio agli interessati preposti e “responsabili” all’organizzazione del settore, sarebbe opportuno tener presente che il persistere di eventuali strane scelte di vecchie soluzioni e comportamenti, potrebbero essere ricordate alla prima occasione di voto, anche dai plurivessati cittadini, molti dei quali hanno già superato il limite estremo della sopportazione.
    Sergio Marchetti
    Consulente ambiente e nuove tecnologie.
    +39 349 7262025 rsumarchetti@gmail.com

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