Questa è la posizione del Sindaco di Roma Alemanno sulla discarica ad Allumiere – Assemblea pubblica a Ponte Galeria 22-04-2012

Il nostro portavoce, Emiliano Stefanini, ha posto alcune domande in riguardo la sua posizione sulla mega discarica di Allumiere.

Pubblichiamo, per chiarezza di informazione,  la registrazione audio del colloquio comprendendo anche un breve intervento con il consigliere Santori.

Alemanno e Santori rispondono al Comitato NO MEGADISCARICA

Info Admin Antidiscarica
Amministratore del BLOG del Comitato NO MEGADISCARICA

One Response to Questa è la posizione del Sindaco di Roma Alemanno sulla discarica ad Allumiere – Assemblea pubblica a Ponte Galeria 22-04-2012

  1. Sergio Marchetti says:

    . La città dei “Cesari”: da “Caput mundi” a mega discarica? . Il Grande Gino Bartali avrebbe detto: “…egliè tutto sbagliao, egliè tutto da rifare!” .
    Fra le tante frasi fatte che si possono usare parlando della “Città Eterna” la più azzeccata (perché forse la più vera) è che “possiede” la più grande discarica d’Europa (forse anch’essa “eterna”). Se si continua così però, presto dovremo dire che la città stessa “è” la più grande discarica d’Europa (al pari e peggio della multata Napoli) e che tra i grandi responsabili di tale futura drammatica situazione si annovereranno il Governatore della Regione, il Sindaco, i vari assessori “competenti” e qualche decina di illuminati tecnici ed esperti che NON li consigliano su come ridurre (o eliminare, come invece dovrebbero) la vergogna che è la discarica di Malagrotta, ma gli pianificano la sua moltiplicazione.
    Questi illustri signori (da soli o con dotti consigliori), hanno infatti deciso di aprire tante piccole “Malagrottine”, a mo di una“ maleodorante, pericolosa e poco edificante aureola” intorno a quella città che il mondo intero ci invidia. Una specie di “cordone sanitario alla rovescia”, che invece di circoscrivere o ridurre l’ampiezza dei danni alla salute degli abitanti, li amplificherà a livello semiregionale.
    Signori Amministratori, sarebbe veramente importante che riusciste quanto prima a rendervi conto che non state pianificando dove e come conservare un Parco o una verde campagna, ma che state accapigliandovi con le istituzioni periferiche per riuscire a distruggere (senza alcuna necessità) più e meglio che potete una serie di territori per ora intatti. State organizzando una sorta di moltiplicazione e distribuzione al popolo di pani e di pesci talmente “frollati” da apparire già decomposti dal tempo come le idee dei vostri consiglieri, che servirà solo ad aumentare l’indignazione dei turisti del mondo intero, dell’UNESCO che ne tutela i monumenti, dell’Europa (che la multerà come e più di Napoli) e che aumenterà il numero dei morti per tumore nella popolazione del Lazio. Facendo una battuta, certamente cruda, amara e forse anche di cattivo gusto (ma che purtroppo rispecchia la realtà), potremmo dire che quello che risparmierà l’INPS per la prematura morte di molti, sarà inferiore a quello che perderà la Sanità per curare quegli stessi concittadini prima, che possiate togliere loro, anche che la dignità di sentirsi esseri umani da tutelare e cambiare “d’ufficio” il loro ultimo indirizzo di residenza.
    Ma che senso ha questo assurdo comportamento da Armata Brancaleone, nel quale non si riesce a individuare una sola ragione logica per la quale non si debba o non si voglia (disconoscendo le valide alternative) fare il possibile per ridurre il numero dei focolai di inquinamento e morte per tumori, invece di aumentarli con la distruzione definitiva (non temporanea come colpevolmente si vuol far credere) di zone abitate dagli stessi cittadini ai quali avevate promesso aiuti e tutele, che fino al giorno prima erano considerate aree protette e intoccabili, proprio dagli stessi pianificatori regionali che oggi le vogliono distruggere con la scusa dell’emergenza (scusa palesemente falsa, perché gli ultimi 40/50 anni hanno dimostrato che con tali pseudo professionalità e capacità gestionali, l’emergenza non finirà mai!).
    L’ultimo esempio, apparentemente di coca rilevanza, ma emblematico ci viene dal Presidente della Regione, alla quale viene spontaneo chiedere: Signora Presidente, perché quando è andata a Peccioli di Pisa a visitare “la discarica modello”, ha parlato solo con quei pochi che guadagnano una rilevante quantità di denaro con i rifiuti e non anche con i molti cittadini del Comitato antidiscarica dello stesso paese? Temeva forse che le evidenziassero la presenza di qualche “neo” grande come un grattacielo e che in tal caso non avrebbe poi potuto trascurare i danni che sta creando ai polmoni dei cittadini quel vecchio, inquinante inceneritore, né tantomeno definirlo “un esempio da seguire”? Perché gli è bastato parlare con qualche interessato all’incenerimento per parlare di “un esempio da seguire” e non vuole farsi bastare le ormai molte centinaia di ricerche scientifiche serie ed attendibili che correlano strettamente le discariche e la combustione in genere di qualsiasi materiale, al forte aumento di neoplasie e malattie di molti organi interni ed esterni di animali e vegetali (per arrivare perfino alle materie inerti con le ormai note e famose “piogge acide” che intaccano i monumenti), nelle popolazioni che abitano nelle loro vicinanze (intese come un raggio di 20 km. per effetto dei venti)? Se esiste qualche valida ragione, ben venga, ma almeno la dica pubblicamente, così tranquillizza tutti. Se però non disponesse di dette valide ragioni, per cortesia, si fermi a riflettere prima arrivare a danni irreparabili. Signora Presidente negli ultimi anni la tecnologia ha fatto progressi enormi nel campo della selezione, trasformazione ed eliminazione a freddo dei rifiuti senza incenerimento, inquinamento e senza costi. Ma, scusi, i suoi esperti dov’erano? Non se la prenda poi con i cittadini che la contestano perché non solo non vedono alcuna ragione logica in tali incomprensibili scelte alle quali debbono sottostare, ma per le quali viene loro istintivo di pensare che tali scelte potrebbero essere dettate da “ottimi”, ma reconditi motivi di alcune delle persone che La circondano e la consigliano.
    Dato che mi sforzo con tutto il cuore e con tutto me stesso di pensare che così non sia, perché non chiede ai Suoi molti super-tecnici di cercare meglio in fondo ai propri cassetti “o ai propri cestini”, di riesumare e girare a Lei le reiterate informazioni che hanno ricevute in questo ultimo anno sulle nuove tecnologie e che si sono “dimenticati” di passarle? Alcune di esse descrivono le nuove tecnologie a freddo contenute nei Complessi Ecologici Polivalenti, i quali ELIMINANO TOTALMENTE e per sempre il problema dei rifiuti di qualsiasi tipo e grado di pericolosità A COSTO ZERO, senza combustione e quindi senza il minimo inquinamento. Posso asserirlo con certezza, in quanto come consulente per le nuove tecnologie di varie aziende operanti in differenti continenti, so per certo che alcune di esse hanno inviate in questo ultimo anno le loro informazioni a Lei, al Sindaco di Roma e a tutti i relativi uffici “competenti” delle due istituzioni.
    Altrettanto chiedo agli Amministratori locali interessati (anche loro da tempo al corrente della esistenza di dette tecnologie), come : il sindaco Riano Marinella Ricceri che vuol “proclamare lo stato di emergenza e fare le barricate” (senza comprendere che appare come una zanzara che si ribella all’elefante, presentandosi solo con semplici quanto inutili ”NO” e sempre “no” senza mai proporre una alternativa costruttiva e plausibile all’arrivo degli autocompattatori), o il Sindaco di Fiumicino Mario Canapini che ha dato le dimissioni (apprezzabili , ma inutili perché non costruttive e propositive, quindi altra zanzara), alle quali la Polverini ha tranquillamente risposto “siamo determinati ad andare avanti”, o al coordinatore regionale degli Ecologisti Democratici Marco Ciarafoni che chiede al Comune di Roma e alla Regione di “evitare la catastrofe ambientale e sanitaria” (il che è solo un ovvio eufemismo, visto che già tale catastrofe è in essere da tempo. Se non ci crede lo chieda alle famiglie dei molti morti per tumore, le quali tutt’ora vivono accanto alle discariche) senza però formulare alcuna proposta alternativa e risolutiva.
    Sig. Presidente dei Verdi Angelo Bonelli, la messa in mora di Napoli da parte della UE non è “il fallimento del Governo” come Lei afferma, ma è purtroppo “il Vostro fallimento” e di tutte le sigle ambientaliste che come voi sono sempre molto meritoriamente in prima fila nelle proteste, ma sono state capaci SOLO di dire “NO” a tutto, senza mai fare una proposta alternativa, sensata, attuabile subito e soprattutto realmente e totalmente risolutiva (il che è molto, ma molto diverso dal fare le solite proposte utopiche o a lunghissima scadenza, che siete abituati a fare con slogan a effetto, ma che di solito non risolvono PER INTERO del problema, ma che, anzi, stranamente qualche volta danno la spiacevole sensazione (anche se sbagliata) di essere più finalizzate a una azione mediatica per stimolare il rinnovo delle tessere associative che non ai risultati effettivi di una determinata lotta, lasciando sempre il cerino in mano all’Amministrazione pubblica, che quando vi dovesse accontentare, poi non sa con quale alternativa risolvere il problema iniziale. Quindi la sceneggiata non è servita a nessuno), ora hanno annunciato (consigliati dalla vasta competenza multidisciplinare dei propri esperti), un bel ricorso al Tar (Ma scusate, per ottenere cosa? Credete forse che il Tar possa imporre alla Regione di non realizzare le discariche nei Comuni da essa scelti, ma solo in quelli accanto, o ancora più lontani perché “sono Comuni di serie B” o di lasciare i rifiuti in strada?). Ecco un bell’esempio di “NO” fine a se stesso, che fa sprecare denaro pubblico senza costrutto, perché mancante di proposte concrete e attuabili.
    Posso aggiungere un’altra informazione propositiva e risolutiva, nota a pochi e che potrebbe invece rivelarsi estremamente utile anche per una ipotesi di bonifica della decine di migliaia di discariche sparse per l’Italia. E’ certo che le nuove tecnologie sono in grado, utilizzando la somma di ogni possibile tipo di rifiuto civile (per la prima volta comprese acque reflue, Altro grande vantaggio economico per i Comuni), industriale, biologico e chimico prodotto da una Città, Regione o Nazione, di rendere l’intero territorio interessato TOTALMENTE AUTONOMO da punto di vista di tutta l’energia elettrica e termica della quale possa avere necessità, senza produrre il minimo inquinamento. Come si vede non è una novità da poco.
    Gentili Sindaco Alemanno e Presidente Polverini, ormai i vostri collaboratori e consulenti vi hanno fatto perdere talmente tanto tempo con proposte e consigli sbagliati, fantasiosi o pericolosi per il territorio e i cittadini, che forse il danno minore sarebbe oggi quello di “inghiottire il rospo” (scegliendolo magari tra i più piccoli) e ampliare ulteriormente Malagrotta (per il solo minimo indispensabile a reggere per due anni) con le zone Allumiere e/o Monti dell’Ortaccio (senza andare a fare danni ben maggiori ed irreparabili anche ad altri territori per ora incontaminati), ma ciò deve essere considerato un consiglio valido SOLO SE vi fosse volontà e voglia di far partire CONTEMPORANEAMENTE la costruzione di vari impianti con le nuove tecnologie (con almeno un impianto da 4/5000 tonnellate al giorno realizzato accanto alla stessa Malagrotta per facilitarne la successiva bonifica) in modo da avere immediatamente la soluzione temporanea meno dannosa possibile e nel contempo la nascita di una soluzione veramente definitiva e rispettosa dell’Ambiente, appena terminati i citati impianti.
    Dagli umori che si percepiscono, sembra che molti cittadini del Lazio siano vicini ad esplodere (ma ciò sembra valere per molte altre zone d’Italia) e chiedere “la testa dei responsabili”. Gentili Amministratori, perché volete farli arrivare a tanto (rischiando anche di ricevere ulteriori danni alla prossima tornata di voto)? Soprattutto dal momento che TUTTI avete nel fondo dei cassetti le migliori soluzioni tecnologiche e gratuite, che potreste desiderare per garantire la salute delle vostre casse (sempre più vuote), quella dell’Ambiente e quella dei cittadini ai quali, ne sono certo, quando avete chiesto loro il precedente voto, avrete molto probabilmente promesso che avreste lavorato sempre e unicamente per tutelare i loro interessi economici, di salute e dei loro territori (e che sarebbero stati considerati tutti e sempre cittadini di “serie A”!). I cittadini ci hanno creduto e vi hanno data la loro fiducia, ora stanno aspettando che qualcuno dimostrasse di aver voglia di mantenere quelle promesse.
    Gentili signori delle istituzioni locali e del Governo, le tecnologie e le risorse economiche sono disponibili e a vostra diposizione, se e quando chi di dovere, avesse voglia di mettere la volontà politica, gli attuali problemi si trasformerebbero in enormi vantaggi di salute per gli esseri viventi, per l’Ambiente e per le casse pubbliche assai più verdi dell’Ambiente.
    Sergio Marchetti , Consulente ambientale e nuove tecnologie
    rsumarchetti@gmail.com 349 7262025

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