Rifiuti Zero Valcanneto: Radio Lyra Caere: Puntata dedicata alla fiaccolata contro l’inceneritore. Intervista ad Antonella Cutarelli

Rifiuti Zero Valcanneto: Radio Lyra Caere: Puntata dedicata alla fiaccolata contro l’inceneritore. Intervista ad Antonella Cutarelli.

Un bel contributo da parte di RADIO LYRA CAERE. Continuano le azioni di diffusione dei progetti del Coordinamento Rifiuti Zero per il Lazio.

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One Response to Rifiuti Zero Valcanneto: Radio Lyra Caere: Puntata dedicata alla fiaccolata contro l’inceneritore. Intervista ad Antonella Cutarelli

  1. Sergio Marchetti says:

    Dalla parte dei cittadini.
    Cercasi Amministratore in grado di rispondere a quesiti elementari.

    Mai come in questo momento si sente il peso dei sacrifici che tutti (o quasi) siamo chiamati a sopportare per contribuire a coprire quanto manca dalle casse pubbliche. Se e quando il sacrificio è per una nobile causa, anche se non molto gradita, la cosa è almeno sopportabile, ma quando non si sa dove finiscono i ns. soldi o peggio, quando lo sappiamo fin troppo bene , come accertati sprechi o privilegi e inaccettabili, allora non ci meravigliamo se i cittadini si ribellano o quantomeno dicono e/o pesano il peggio possibile di chi amministra la cosa pubblica, o addirittura si inferociscono quando gli viene gabellata per giusta e indispensabile una azione e relativa spesa, come necessaria per la differenziazione dei rifiuti, quando poi si scopre che, mentre fino a ieri lo era veramente, oggi è solo un grande bluff dal quale solo pochi ne traggono vantaggio e che tra quei pochi non vi sono né l’Ambiente, né la salute del cittadino, né le sue tasche.

    Le cose stanno proprio così, perché i signori Amministratori (che quando spendono per la loro comunità, dovrebbero almeno informarla preventivamente) omettono di dire che esistono nuove tecnologie che possono sostituire il lavoro e quindi i costi della (fino a ieri correttissima) azione di differenziazione dei rifiuti.

    Se è indiscutibilmente vero che fino a ieri per ogni 40% di rifiuti diligentemente differenziati prima dal cittadino, poi dalla lunga filiera di selezioni, esiste un altro 60% che obbligatoriamente viene tutto o quasi combusto in tanti Termoinquinatori, che avvelenano aria, acqua e suolo, e costa alla comunità una enorme quantità di denaro, è altrettanto vero che oggi la differenziazione non solo si può fare interamente a macchina, senza spendere un solo euro, ma soprattutto senza chiedere inutili e ulteriori sacrifici ai cittadini, nelle tasche dei quali vi è rimasta una busta di pelle che (mai nome fu più appropriato) è solo un vero “portafogli” e non più un “porta monete o porta banconote” e oltre tutto questa differenziazione elettromeccanica e la successiva eliminazione del 100% dei rifiuti rimasti viene fatta senza il minimo inquinamento, come forzatamente e abbondantemente avviene ora con la parte che inevitabilmente rimane con la attuale differenziazione manuale.

    Quindi è logico che quando scopriamo che gli stessi Amministratori preposti a tale settore, sono perfettamente a conoscenza di avere a disposizione simili tecnologie e opportunità, in grado di ottenere lo stesso risultato a inquinamento e costo ZERO, appare lecito che qualche cittadino cominci a farsi delle domande sullo strano comportamento di tali Amministratori e sul perché vogliano perseguire ad ogni costo una strada in evidente totale antitesi con gli interessi del cittadino, della sua salute e di quella dell’Ambiente.
    Calcolando che ogni anno in Italia, dalle media della varie statistiche ufficiali, circa 30/35 milioni di tonnellate di residui intrattabili avanzati dopo tutti i vari stadi di differenziazione vadano in discarica, alle quali vanno aggiunte altre circa 20 milioni di tonnellate ufficiali (ufficiose almeno 40) di rifiuti industriali, rimangono 50/55 milioni di tonnellate che o inquinano in discarica o lo fanno nei Termoinquinatori.

    Utilizzando come base si calcolo un modestissimo costo medio sostenuto dai Comuni italiani e prelevato ai cittadini con la tassa sui rifiuti, oggi vengono letteralmente “buttati” inutilmente oltre 60 miliardi ogni anno di proprietà dei cittadini che potrebbero da questi essere completamente risparmiati e in più il prodotto rimanente dopo la selezione e oggi destinato solo ad inquinare, potrebbe essere trasformato in risorsa energetica in quantità ancora maggiore della attuale e capace di garantire la sicurezza delle persone.

    Esistono ormai varie tecnologie che eliminano ogni tipo di rifiuti, anche i più pericolosi (perfino l’amianto) e i fanghi di raffinerie e concerie contenenti gradi quantità di inquinanti e metalli pesanti. Esse eliminano il 100% di tutti i rifiuti, senza alcun tipo di combustione e quindi senza emettere alcun tipo di inquinamento.

    Vi sono delle società specializzate che offrono agli Enti pubblici, a titolo COMPLETAMENTE GRATUITO sia la costruzione di complessi impianti polifunzionali che il conferimento del rifiuto, perché esso si ripaga nel tempo con la produzione di Acqua potabile, di energia elettrica, termica e di una serie di altri sottoprodotti da riciclo utili soprattutto alla protezione dell’Ambiente e dell’uomo da eventi sismici.

    Alla luce di queste informazioni, non sembra lecito e legittimo che il cittadino si ponga qualche domanda sullo strano comportamento dei propri Amministratori e si attenda da Essi qualche sensata ed esauriente risposta?

    Sergio Marchetti
    rsumarchetti@gmail.com
    Tel. +39 349 7262025

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